Dieci anni di successi aziendali


BOLOGNA, 9 GIU. 2010 – "Ci sono tanti e diversi modi per competere e dunque per mettere in funzione un modello di business di successo; ci sono tanti e diversi modi per realizzare schemi organizzativi e manageriali che reggono al confronto con i concorrenti. Adottando soluzioni efficaci ma diverse da quelle standard. L’eccellenza non è un concetto statico. Nel corso del tempo, il contesto competitivo muta. Non solo: i soggetti che si affrontano nel gioco competitivo elaborano nuove idee e scoprono nuove opportunità". E’ quanto afferma Enzo Rullani, docente alla Venice International University nella sua prefazione al libro: “51 storie di successo aziendale. Un decennio di buone prassi manageriali” che verrà presentato domani 10 giugno a Villa Guastavillani, sede dell’Alma Graduate School, nell’ambito di Micro e Piccola Impresa.Lab, la giornata-laboratorio che CNA Emilia-Romagna dedica all’innovazione.  A questi tanti e diversi modi di fare impresa verrà dedicata l’intera serata dell’evento, che si concluderà alle ore 20 con la decima edizione di Best Practice Award. Oltre a celebrare i risultati raggiunti dalle 51 imprese virtuose nel periodo 2000-2010, verranno premiate le “best in class” 2009: 6 realtà emiliano-romagnole che hanno conseguito significative performance investendo in pratiche gestionali innovative. Il tutto dopo che, nel corso della giornata, due workshop in parallelo avranno afrrontato il tema del Temporary Management, quale modalità efficace per colmare il gap fra alta formazione e mondo produttivo, e dell’Open Benchmarking, quale metodologia capace di generare vantaggi per le imprese europee. E che – alle ore 17.30, nell’ambito de "I Cocktail della Ricerca” – si sarà parlato di “Web 2.0, le nuove frontiere della rete per le piccole imprese”, un’iniziativa appartenente agli eventi di comunicazione del progetto di cooperazione transnazionale I3SME (Introducing Innovation Inside SMEs), sul quale è attiva una proficua collaborazione tra CNA Emilia-Romagna, CNA Innovazione e Provincia di Bologna, lead partner del progetto.“La nostra storia insieme alle imprese. 10° Best Practice Award” sarà dunque un’occasione per ascoltare un racconto lungo un decennio, il cui scopo – spiega Gabriele Morelli segretario di CNA Emilia Romagna – "è non solo quello di celebrare il decennale del Repertorio Regionale Imprese Eccellenti che dal 2000 ad oggi ha coinvolto oltre 9.000 piccole imprese, ma anche di consentirci di compiere una riflessione sulle caratteristiche delle micro e piccole imprese attraverso il racconto dei protagonisti: 51 imprese arrivate al premio regionale in questi anni". Lo studio, realizzato dal gruppo di professionisti di CNA Innovazione con il contributo di Enzo Rullani, si concentra sui modi che le piccole imprese hanno di competere sui mercati; sulle loro capacità di reagire ai momenti di difficoltà, sulle strategie che ne determinano l’eccellenza rispetto all’intero panorama aziendale e le differenze rispetto alle grandi.Diversità: ecco un punto sul quale il segretario di CNA Emilia-Romagna intende soffermarsi. “Per troppo tempo – dice Morelli – qualcuno ha inteso etichettare “Piccolo” come sinonimo di inadeguato e perdente. Le tante di storie di successo che raccontiamo domani sera dimostrano l’erroneità di questa impostazione e testimoniano come molte volte, addirittura la dimensione micro può essere un fattore critico di successo. In un contesto economico globale in forte stress e costretto al repentino cambiamento, spostare lo sguardo senza pregiudizi verso la micro impresa, può significare mettere a fuoco nuove ed emergenti opportunità. Vuol dire dare credito a realtà imprenditoriali più flessibili e creative nel rispondere alle mutevoli variabili del mercato e capaci di divenire protagoniste attive nei mercati grazie alla messa in rete di relazioni, competenze e innovazioni.” Di questo CNA ha inteso parlare a “Micro e Piccola Impresa.Lab” e fornire con Best Practice Award, un contributo critico di riflessione fuori dal paradigma culturale di riferimento sulle micro e piccole medie imprese dell’Emilia Romagna. In questi dieci anni, col Repertorio delle Imprese Eccellenti, CNA ha cercato di capire cosa stava succedendo e, quindi, cosa attivare in termini di conoscenze e innovazione, per dare più valore al Micro, che sarà imperfetto, ma è la realtà che avanza. “Ecco perché – prosegue Morelli – per il futuro servono nuovi linguaggi, “nuovi paia di occhiali” per leggere la realtà, costruire una nuova cultura d’impresa, che deve avere anche il coraggio di mettersi un po’ in discussione. C’è ancora un certo “vecchiume” di ragionamenti che sembrano dischi ormai rotti. Bisogna ribaltare il quadro e pensare che le Micro e le Piccole Imprese saranno, probabilmente tali per sempre e non devono per forza diventare grandi”. E allora, via modelli obsoleti e largo alla creazione di “costellazioni”, mettendo in collegamento tra loro le imprese attraverso la rete sotto forma di messa in filiera di competenze e relazioni tra impresa e impresa in grado di generare competitività. Il presente è la rete che mette insieme competenze specialistiche e gioca da player nel mercato globale.“Le Imprese Eccellenti 2009 – spiega Marcella Contini, responsabile area best practice di CNA Innovazione – sono il frutto di analisi e valutazioni preliminari realizzate durante lo scorso anno nelle province di Bologna, Ferrara, Parma, Piacenza e Ravenna, su 204 imprese. Tra queste, solo le aziende in possesso dei requisiti di idoneità, hanno potuto poi procedere nella selezione, passando allo studio approfondito delle buone pratiche all’origine dei risultati aziendali. Si tratta di 48 imprese che, in virtù delle pratiche eccellenti che hanno dimostrato di adottare, hanno superato sia le selezioni provinciali, sia quella regionale. Domani sera saranno dunque premiate le migliori 6, che si sono contraddistinte nel 2009 per il possesso di best practice legate all’innovazione, oltre ad un premio assegnato alla “Migliore Impresa” da CNA Giovani Imprenditori.

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