Di Vaio uomo in più anche nel giorno numero 100


BOLOGNA, 7 MAR. 2011 – Nonostante le tante evoluzioni del calcio, una figura tattica rimane tuttora valida e raccomandata, quella del cross dal fondo che mette fortemente in difficoltà la difesa costretta a rimandare viso alla porta. Cross dal fondo si è detto, ma dentro il campo. Cosa che non è avvenuta in Bologna-Cagliari 2-2, perché il traversone che ha portato al primo gol dei sardi, segnato da Cossu, è stato scoccato una trentina di centimetri oltre la linea bianca. Quindi rete irregolare, rete non valida. Ma né l’arbitro, il debuttante Ostinelli, né il collaboratore deputato hanno visto e la rete è stata convalidata. Ovviamente l’errore è costato qualcosa al Bologna che ha dovuto rifare un po’ i conti dopo essere passato in vantaggio su calcio di rigore ed aver perso, per un lieve infortunio, Mudingayi alla fine del primo tempo. Dentro Ramirez, quindi, che comincia con qualche bella fiammata ma che si spegne presto, mettendo in qualche difficoltà l’assetto della squadra, carente di equilibrio tra difesa e contrattacchi. Buon per lui che ha estratto la perla della rete del pareggio conclusivo al 94’, altrimenti ci sarebbero state valutazioni non positive. Perchè nel frattempo, lo squilibrio affiorante aveva dato modo al Cagliari di riportarsi avanti, mettendo in campo lo spettro della seconda sconfitta casalinga consecutiva per i rossoblu. Così non è stato e va detto chiaramente che non sarebbe stato nemmeno giusto. Il Bologna ha giocato come sa per i primi 45’, lasciando pochissimo spazio ed ancor meno occasioni agli avversari. Gioco fluido quasi sempre di prima con ognuno degli 11 all’altezza del ruolo da svolgere. Praticamente nulla da eccepire se non, forse, qualche briciola di narcisismo nei fraseggi prima delle finalizzazioni che può non aver permesso di chiudere vantaggiosamente la partita nel primo tempo. E si è poi calato in tutt’altra realtà durante la ripresa, per la maggior forza del Cagliari e per dover riagguantare il risultato. Ha dato quindi fondo ad ogni sua risorsa di carattere e di grinta, nonché di capacità tecnica, per stringere in pugno almeno un punto, lottando e correndo sino alla fine ed oltre. Se infatti tutti si erano accorti che il Bologna voleva questo risultato, per vederlo realizzato occorreva spingere a fondo senza perdere tempo. Ed allora ecco il corner e la rete al 94’,sudata,presa per i capelli ma meritata. La valutazione complessiva è positiva per lo spirito della squadra e pure per coloro che sono scesi in campo, tranne forse una tiratina d’orecchi per aver tentennato un po’ in area in occasione del secondo gol cagliaritano. Non è pelo nell’uovo, ma riconoscere che mai vanno allentate le redini. Il Bologna di oggi, il Bologna di Malesani, che tante soddisfazioni sta dando agli sportivi tutti, deve avere la consapevolezza di essere in grado di non cedere un millimetro durante la partita, come tante volte ha dimostrato di saper fare. Infatti è così bello chiudere al 90’ senza subire reti! E la giornata è stata anche una dedica per coloro che le reti le segnano. Il capitano Marco Di Vaio giocava la sua gara numero 100 in rossoblu ed è andato a segno per la 53° volta. Una media fantastica, per la quale è stato pure premiato dal presidente Pavignani prima di Bologna-Cagliari. Un Di Vaio che sta dando al Bologna un apporto strepitoso, con classe e serietà, senza sbagliare un colpo, issato ormai dai bolognesi sul podio più alto, quello dei numeri uno che hanno vestito la maglia rossoblu. E non sono pochi e sono grandi. Oramai Marco fa parte di questo gruppo di giocatori di vertice assoluto e si propone come la guida indiscutibile e assoluta del risorto Bologna. Con effetti che si vedono pure sugli spalti. Per due domeniche consecutive gli spettatori hanno superato le 25.000 presenze anche per sagge manovre promozionali della società. Siamo a livelli di raddoppio delle presenze precedenti. In più l’agitarsi delle bandierine per oltre 10 minuti all’entrata delle squadre in campo è risultato uno spettacolo nello spettacolo, un momento in cui la passione dei bolognesi per i loro beniamini è esplosa al massimo, naturalmente come ingrediente che non può mancare in questa cruciale stagione del Bologna football club.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet