Di Vaio, magica doppietta. Il Bologna è a + 5 sulla B


BOLOGNA, 25 APR 2010 – L’uomo più atteso, quello che l’anno scorso ha salvato (quasi) da solo il Bologna, alla fine ha messo la firma anche in questo campionato. Con la classe e con l’astuzia. E’ tutta da tributare a Marco Di Vaio la vittoria contro il Parma, che per il Bologna potrebbe significare la permanenza in serie A. Il bomber e capitano festeggia la sua personale Liberazione (non segnava da più di due mesi) con una doppietta bella e preziosa, un gol di tacco e uno di rapina: il Bologna si porta infatti a +5 sull’Atalanta, in vista dello scontro diretto che potrebbe consacrare la salvezza e che comunque può essere affrontato con maggiore serenità. Il Parma, in dieci per un’ora per l’espulsione di Zaccardo per un fallo da ultimo uomo, sconta appagamento e stanchezza, al termine di un campionato comunque da incorniciare. Strasalvo e tagliato fuori dalla corsa per l’Europa, può infatti già cominciare a tracciare il bilancio di una stagione tutto sommato positiva. Il Bologna è invece passato a braccia alzate da quello che il dg Baraldi aveva definito un tappone dolomitico e si avvia lanciatissimo verso l’ultimo chilometro. Chi temeva una combine si è ricreduto subito: il derby della via Emilia è stata una partita vera e divertente, combattuta, con tutti i giocatori usciti in ginocchio. La squadra di Colomba ha provato a fare la partita, palleggiando meglio degli ospiti che hanno risposto però con un pressing alto e ripartenze rapidissime. Ed è proprio su una di queste che la squadra di Guidolin (fischiatissimo dai suoi ex tifosi) ha sbloccato quando su un lancio sporco di Galloppa, Biabiany è partito come un siluro, sverniciando Lanna e trovando il tocco del vantaggio. Ancor prima di reagire il Bologna ha incontrato l’episodio che ha cambiato l’equilibrio della partita: l’espulsione di Zaccardo per un fallo da ultimo uomo su Zalayeta, contestatissima dai parmigiani, che ha lasciato il Parma in dieci. Il Bologna ne ha approfittato subito, sulla punizione seguente, Di Vaio ha segnato, ma Bergonzi ha annullato per un dubbio fuorigioco di Portanova. Ma sono state solo le prove generali: Buscé, uno dei migliori dei suoi, ha trovato un traversone rasoterra corretto in gol da un colpo di tacco di Di Vaio: un gol ‘alla Crespo’, che dall’altra parte del campo ha trotterellato senza mai essere incisivo. La ripresa ha segnato malissimo l’esordio in serie A di Abel Gigli (in campo anche per l’infortunio di Paci), 19 anni, promessa della primavera parmigiana e schierato da Guidolin al centro della difesa: il suo retropassaggio di testa a Mirante è stato rapinato in area da Di Vaio, che ha raddoppiato e portato il Bologna a più cinque sull’Atalanta. Il Bologna non ha però saputo chiudere la partita: ha continuato a giochicchiare leziosamente e si è riaffacciato con convinzione dalle parti di Mirante solo verso la mezz’ora. Il Parma, per il tipo di gioco che ha provato a fare a Bologna, è uscito stremato dai sessanta minuti giocati in dieci. Al 35′, con i cambi già finiti, Mudingayi si è fermato e la parità numerica si è ristabilita. Ma a quel punto il Bologna non ne aveva per provare a chiudere il match, il Parma per cercare di pareggiare.

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