Deutsche Bank e Cedacri entrano in Nomisma


BOLOGNA, 29 NOV. 2011 – Nomisma rimette a posto i propri conti. L’operazione di aumento di capitale è ormai al termine. Ultimi nuovi azionisti della società specializzata in studi economici sono la Deutsche Bank, colosso bancario tedesco, e Cedacri, gruppo con sede a Collecchio e tra i primi in Italia nel sviluppare soluzioni di outsourcing, principalmente dedicate a banche e a istituzioni finanziarie.Nel 2010 il think thank fondato da Romano Prodi giusto trent’anni fa ha chiuso con un passivo di 665 mila euro. L’aumento di capitale non è però solo per ripianare questo sbilancio. Obiettivo è mettere a punto un piano industriale da qui al 2014. Nella pagina dei soci sul sito di Nomisma, figurano 73 aziende. Si va da Sisag, società dell’agroalimentare partecipata da alcuni dei principali protagonisti del settore, alla Marazzi, marchio leader del settore delle ceramiche. In mezzo ci sono tante banche, tra cui Unicredit Merchant, Bnl, Mps Investments e pure Mediolanum. La scelta dell’aumento di capitale, oltre a essere indotta dalle perdite 2010, è stata sollecitata da un 2011 in salita. "Il nostro giro d’affari è attorno ai quattro milioni di euro – sostiene il vicepresidente Luciano Sita, ex presidente di Granarolo – non siamo stati costretti a fare quest’aumento. Lo riteniamo però opportuno per rilanciare l’attività. È questa infatti la premessa di un piano industriale che speriamo porti Nomisma ad accarescere il suoi volumi e la reddittività. Finora siamo stati un punto di riferimento nella ricerca per gli enti pubblici, ma vogliamo aprirci di più ai privati e a settori come la logistica e i servizi, contribuendo a trovare soluzioni che oggi, in fase di crisi economica generale, sono difficili da invididuare".

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