Deserto Rosa, in un film le stagioni di Luigi Ghirri


REGGIO EMILIA, 18 DIC. 2009 – Fotografare il quotidiano per renderlo un qualcosa di sospeso, che va al di là della documentazione. Questo riusciva a fare Luigi Ghirri, uno dei fotografi più influenti della fotografia italiana dagli anni ’70 in poi. La sua opera è raccontata in un film che segue due percorsi, uno fatto di paesaggi, gli stessi che compaiono nelle fotografie dell’artista, l’altro coincidente con l’alternarsi delle stagioni: primavera, estate, autunno, inverno e “primavera notturna”. Campi innevati, terre arate, spiagge dell’Adriatico, nebbie padane. Immagini sospese, “visitate” dalla telecamera, vuoti e assenze accompagnate da voci fuori campo e musiche. Un film nato da un progetto della regista Elisabetta Sgarbi che ha tratto ispirazione dall’ultima idea di Luigi Ghirri di acquistare un casolare nei pressi della sua casa di Roncocesi (Re). Una “casa delle stagioni”, com’egli stesso la definiva, per allestirvi mostre, legate ciascuna alla stagione corrente, in modo da creare una stretta relazione tra tempo naturale e tempo dell’arte. “Deserto rosa”, questo il titolo del film-documentario, verrà proiettato in anteprima nazionale lunedì 21 dicembre alle 20.30 al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, con diretta video anche dal teatro Cavallerizza. Realizzato dalla casa Betty Wrong, pseudonimo della stessa regista, con la Regione Emilia-Romagna e Rai Cinema, il film – presentato alla 66a Mostra del Cinema di Venezia – si avvale del contributo delle Fondazioni “Pietro Manodori” di Reggio Emilia e Cassa di risparmio di Modena. Le musiche originali del film sono di Franco Battiato, la sceneggiatura del regista russo Alekandr Sokurov con gli attori Sabrina Colle e Andrea Renzi. I testi sono dello stesso Ghirri, di Diego Marani, Antonio Scurati e Vittorio Sgarbi, le voci narranti di Toni Servillo e Andrea Renzi. Lunedì sera Lucio Dalla e Marco Alemanno ricorderanno la figura di Ghirri con racconti e musiche. Seguirà poi la proiezione del film (55 minuti) per concludere con gli interventi di Elisabetta Sgarbi, Paola Borgonzoni Ghirri, Diego Marani, Antonio Scurati, Vittorio Sgarbi, Sabrina Colle, Enrico Ghezzi, Andrea Renzi. Sarà presente anche il regista e scrittore Alexandr Sokurov.

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