Deserta l’asta per il Piacenza. Fine di una storia centenaria


PIACENZA 15 GIU. 2012 – Una mattina in tribunale che è stata come andare a un funerale. Questa la sensazione vissuta dai tifosi del Piacenza Calcio che alle ore 12 aspettavano, nell’aula della cancelleria fallimentare, l’annuncio di un nome pronto a rilevare la loro squadra. Nessuno però si è fatto avanti. Così, dopo 93 anni, finisce la storia della società biancorossa. Ufficialmente non esiste più. "Questa era la terza ed ultima asta – ha spiegato alla stampa Franco Spezia, curatore fallimentare del Piacenza Calcio – le ultime ore sono state concitatissime, quello che non è avvenuto in due mesi è avvenuto in 48 ore. Però alla fine non abbiamo ricevuto le risposte che aspettavamo". In realtà un barlume di speranza ci sarebbe ancora. Se qualche realtà è ancora intenzionata all’acquisto può farlo, ma solo entro lunedì, giorno in cui si chiude l’esercizio provvisorio.Ciò che si chiedono i tifosi è se ci sia qualcosa sotto. A loro i conti non tornano. Il costo per rilevare quello che è un simbolo della città, in fin dei conti era irrisorio. "Sia l’investimento iniziale che il disavanzo dell’annata erano coperti dai contratti, dalle comproprietà, dai prestiti, questo è stato dimostrato", ha spiegato sempre Spezia nel suo colloquio coi giornalisti.Per ora salvi ci sono solo il marchio, il logo e i trofei della squadra. Il comitato di cittadini Salva Piace ha infatti presentato un’offerta per il capitolo d’asta indicato con la voce "lotto 6", vale a dire "materiale ed abbigliamento sportivo, marchio, sito internet, materiale vario". Cimeli e feticci non resteranno orfani.

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