Deposito gas nel porto di Ravenna


Gruppo Pir ed Edison stanno per ottenere le autorizzazioni necessarie per la costruzione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto (Gnl) nell’area industriale del porto di Ravenna. Lo riferisce il Resto del Carlino. I due partner sono i primi in Italia ad avviarsi verso il taglio del traguardo nella realizzazione di un impianto di stoccaggio che fornirà carburante ‘green’, nel rispetto di una normativa che prevede dal 2020 l’utilizzo di questo combustibile sia per navi che per camion, in sostituzione dei tradizionali gasolio o di oli pesanti ad alto contenuto di zolfo. “Abbiamo affrontato un iter complesso che vedeva, e in parte vede ancora, numerosi enti coinvolti dalla direttiva Dafi per attività considerate strategiche per il Paese”, spiega l’amministratore delegato della Pir, Guido Ottolenghi. “Gruppo Pir ed Edison – continua Ottolenghi – stanno lavorando al progetto dalla fine del 2013. Prevediamo un investimento di oltre 70 milioni per realizzare due serbatoi di gas liquido da 10mila metri cubi ciascuno, in area industriale con banchina portuale, in un ambito dove vi sono esclusivamente aziende del settore energetico o manifatturiero. Contiamo di terminare l’intervento verso la fine del 2020, per essere operativi quando saranno applicate le nuove normative ambientali”. Il deposito sarà alimentato da una nave gasiera (l’acquirente è Edison) che si rifornirà dal rigassificatore a mare di Porto Viro; la nave per il Gnl avrà una capacità di 27.500 metri cubi di gas.

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