Delrio: “Il ritorno dell’Ici sarà una boccata d’ossigeno”


© TelereggioREGGIO EMILIA, 21 NOV. 2011 – Il sindaco di Reggio Graziano Delrio, nel ruolo di presidente nazionale dell’associazione dei Comuni italiani, è stato tra le personalità istituzionali che la scorsa settimana il professor Mario Monti ha consultato in vista della formazione del nuovo governo.L’incontro e i primi passi del presidente del consiglio fanno ben sperare Delrio e l’Anci?Un inizio straordinariamente innovativo – dice il sindaco a Telereggio -, innanzituitto nel metodo, perchè ci ha ascoltato e il suo primo intervento al Senato conteneva molti argomenti della nostra discussione. Potrei fare un lungo elenco di temi che l’Anci ha proposto in questi ultimi sei, sette mesi e che sono contenuti in quel discorso. Per noi è la conferma di un presidente del consiglio all’altezza della sfida della crescita. Questo è un governo tecnico-istituzionale che ha al suo fianco i comuni, le province, le regioni per una collaborazione vera; sappiamo che il premier ha bisogno di noi, e noi siamo disponibili a fare più sacrifici su alcune questioni, ma non a sacrificare la verità dei fatti, come putroppo è successo nell’ultimo periodo.   Qual è la priorità che i Comuni hanno indicato a Mario Monti?La prima mossa che ci aspettiamo è che si cominci a ridiscutere il patto di stabilità. Ho già parlato al presidente della diversità con cui sono trattati i comuni tedeschi rispetto ai nostri, e ne ho parlato anche con il neoministro ai rapporti col parlamento Piero Giarda quando ha partecipato all’assemblea dell’Anci di Brindisi in cui sono stato eletto. Gli enti locali hanno bisogno di più autonomia. Il tema dell’aggiornamento degli estimi catastali, ad esempio, serve per dare ai comuni più certezze negli introiti, più certezze nella spesa per i servizi e per la qualità della vita dei cittadini e delle città.   Tra le prime misure che l’esecutivo sembra intenzionato a varare c’è la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, cancellata da Berlusconi. Una boccata d’ossigeno per i Comuni?Lo può diventare. Ho sempre chiesto di spostare la tassazione dalle persone e dal lavoro agli immobili, cioè alla parte patrimoniale. Questo è un elemento di equità, di giustizia sociale ineludibile. Gli introiti che l’imposta porterà , circa 3,7 miliardi di euro, saranno fondamentali per i bilanci 2012 dei Comuni e consentiranno una maggiore autonomia, consentendo un flusso di entrate anche sulle nuove case. Anche se spero che alla fine, rispetto ai trasferimenti statali erogati a suo tempo per compensare l’abolizione dell’imposta, non ci sia un mero calcolo a somma zero, perché altrimenti si rischia di mettere i Comuni di fronte alle stesse difficoltà del recente passato. Sono comunque fiducioso, perché vedo da parte del governo buona volontà. Fino ad oggi – conclude Graziano Delrio – siamo stati vissuti come un pezzo del problema Italia, mentre noi siamo un pezzo della soluzione del problema. Se Monti si fiderà di noi, crediamo di poter dare un contributo importante alla ripresa del Paese.

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