Delitto di Vignola, custodia cautelare per don Panini


MODENA, 28 DIC. 2009 – Resta sotto stretta sorveglianza, ricoverato nella sezione carceraria del Policlinico di Modena, don Giorgio Panini, il parroco 57enne accusato dell’omicidio di Davide Manfredini, l’amico che lo ospitava da anni in casa sua. Il gip di Modena Paola Losavio non ha convalidato il fermo, ma ha disposto comunque la misura di custodia cautelare, come risulta dall’ordinanza, per il pericolo che il sacerdote possa ripetere atti simili a quello per cui è indagato. Il legale del religioso, Domenico Giovanardi, si dice convinto che il delitto sia stato compiuto in un momento di follia del proprio assistito, senza un movente definito. "Le condizioni di salute di don Giorgio – ha precisato Giovanardi – sono comunque tali da non permettere di sapere quando potrebbe essere dimesso".Rimangono intanto stazionarie le condizioni di Paola Bergamini, la moglie sessantasettenne della vittima dell’omicidio di Vignola, Sergio Manfredini. La donna, accoltellata al collo mentre cercava di difendere il marito dai fendenti di don Giorgio Panini, è ancora ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Modena; il figlio quarantatreenne Davide, rimasto anche lui ferito nel corso della aggressione di giovedì, è ricoverato nella struttura di Chirurgia della Mano del Policlinico. Sottoposto in giornata a ulteriori accertamenti – riferisce l’Ausl – si avvia verso le dimissioni dall’ospedale, previste forse già tra un giorno o due. Sono infine definite stazionarie dall’Ausl le condizioni di don Panini, il religioso accusato del delitto che su decisione del gip di Modena dovrà rimanere nella sezione carceraria del Policlinico.

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