Delitto di Fidenza, si cercano conferme con le autopsie


PARMA, 9 GEN 2011 – Si svolgeranno domani mattina nel reparto di medicina legale dell’ospedale Maggiore di Parma le autopsie sui corpi di Paola Caltabiano, 42 anni, Antonio Manfredi, 12 anni, e la piccola Claudia di nove mesi, le tre vittime di origini campane dell’omicidio-suicidio avvenuto l’altra notte a Fidenza, in provincia di Parma. Saranno gli esami autoptici a dare le ultime indicazioni sulla dinamica della tragedia anche se ieri gli inquirenti parlavano di certezze "al 95 per cento" su quanto successo nell’appartamento di via Berenini 100. Le autopsie saranno condotte da Nicola Cucurachi, lo stesso medico legale che ieri mattina era stato chiamato sul luogo della tragedia per i primi rilievi assieme ai Carabinieri del Ris. Già dalla prima ispezione dei cadaveri era emerso che l’ unica ipotesi era quella dell’omicidio-suicidio: tutto corrispondeva infatti con quanto aveva riferito il marito Salvatore Manfredi, ovvero i colpi sparati a distanza ravvicinata dalla donna ai due figli e poi l’ultimo proiettile alla tempia, ai piedi del letto dove Paola dormiva assieme tutta la famiglia. Intanto proseguono le indagini da parte del pubblico ministero Antonino Lupo che assieme ai carabinieri sta cercando di ricostruire le ultime ore vissute dalla famiglia. Da quando Salvatore Manfredi, guardia giurata, è rientrato dal lavoro di guardia giurata ai tre spari che alle 2,30 hanno spezzato tre vite. I carabinieri stanno lavorando in particolare sull’arma di servizio dell’uomo, la Smith & Wesson semiautomatica, che la donna ha usato e che era custodita nello sgabuzzino. La legge prevede che l’arma debba essere custodita in modo tale da non poter essere accessibile ed utilizzabile da nessuno.

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