Delitto Biagi, Strasburgo al fianco di Cofferati e Cgil


STRASBURGO, 7 APR. 2010 – Vittoria sul fronte giudiziario per Sergio Cofferati e la Cgil. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha riconosciuto al sindacato e al suo ex segretario il diritto a citare per danni Carlo Taormina per sue affermazioni sull’omicidio di Marco Biagi e ha stabilito che entrambi dovranno ricevere dallo Stato italiano ottomila euro ciascuno per danni morali. I fatti risalgono al 2002, quando il giorno dopo l’omicidio del giuslavorista per mano delle Brigate Rosse, l’avvocato e deputato Carlo Taormina rilasciò un’intervista in cui asseriva che "gli assassini di Biagi si proponevano come braccio armato di Cofferati e i comunisti" e che lo stesso Cofferati e i comunisti "avevano creato le condizioni favorevoli affinché i terroristi si mettessero a disposizione". L’ex sindaco di Bologna, attualmente deputato europeo, e la Cgil fecero causa a Taormina sostenendo che le sue affermazioni danneggiavano la loro reputazione, ma invano perché la Camera disse che Taormina godeva dell’immunità parlamentare e che tali opinioni erano state espresse nell’esercizio delle sue funzioni. Con questa sentenza, tuttavia, i giudici di Strasburgo hanno stabilito che nel garantire l’immunità a Taormina le autorità italiane non hanno garantito un equo bilanciamento tra l’interesse generale della comunità e la protezione dei diritti individuali. Già nel febbraio del 2009 la Corte di Strasburgo ha emesso una sentenza in cui sostiene il diritto di Cofferati a citare per diffamazione Umberto Bossi, sempre sul caso Biagi.

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