Delegazione umanitaria italiana bloccata al valico di Gaza


RIMINI, 5 MAR. 2009 – Nonostante l’intervento dell’Ambasciatore e del Console italiani in Israele, una spedizione umanitaria italiana di cui faceva parte anche l’assessore riccionese Francesco Cavalli, vicepresidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, è stata respinta all’ingresso di Gaza dalle autorità israeliane.Queste le dichiarazioni di Cavalli, inviate dal check point di Eretz in Israele: "I bambini di Gaza hanno disperato bisogno di aiuto ma gli israeliani ci hanno impedito di andare ad incontrarli. Avremmo voluto definire un piano di interventi sociali per aiutarli a superare il trauma lasciato dall’ultima guerra ma ci è stato impedito di attraversare il confine"."Siamo stati per tre giorni davanti al check point di Eretz e abbiamo visto passare poche, pochissime persone – ha raccontato ancora Cavalli – Sono passati una delegazione di enti Locali francesi, accompagnati dal loro Console, una delegazione di religiosi spagnoli, accompagnati dal rispettivo consolato e un pugno di rappresentanti delle Nazioni unite e dell’Unione Europea, ma per noi non c’é stato nulla da fare. Siamo andati anche a Sderot, la cittadina israeliana più vicina a Gaza dove è caduto il più alto numero di razzi Kassam, abbiamo incontrato il sindaco e alcuni abitanti, ma ci è stato impedito di incontrare i palestinesi di Gaza".

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