Delbono: il Pd dica con chiarezza che servono più risorse alle forze di polizia


BOLOGNA, 21 AGO 2009 – "Credo che vada a finire davanti alla Corte Costituzionale". La pensa così il sindaco di Bologna Flavio Delbono (Pd) che, intervistato da l’Unità, parla del conflitto tra il decreto Maroni che istituisce le ronde e la legge della Regione Emilia-Romagna che disciplina il volontariato civico. Il sindaco interviene dopo che varie associazioni di volontari bolognesi hanno espresso l’intenzione di non iscriversi al registro previsto dal decreto."Le associazioni del volontariato – spiega – stanno protestando contro l’introduzione delle ronde perché sono un danno per il cittadino. Hanno capito che quella legge va a intaccare una rete civica che per la nostra città è un fiore all’occhiello. Abbiamo una legge della Regione che disciplina il volontariato civico e dice delle cose – aggiunge – Ora ce n’è un’altra nazionale che è in contrasto con quella e prevede requisiti che nessuno sarà in grado di rispettare. Bisogna sciogliere questo nodo".Delbono critica anche le "mille voci" presenti nel Pd sul tema sicurezza. "Credo che il Pd, anche su questo argomento, debba uscire dalla sindrome delle mille voci e parlare con una voce sola – sottolinea – Dica con nettezza che i soldi vanno dati alla polizia che non ha mezzi e uomini. Dica che i militari nelle strade sono solo un palliativo, da usare con garbo. Questo non è politichese, è ora di finirla con i ‘si’, ma, no, però". Delbono insomma, vorrebbe che "il profilo del centrosinistra fosse più netto". Secondo il sindaco, nel Pd "le vicende interne hanno preso troppo il sopravvento" e "il travaglio interno sta durando troppo".

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