Delbono ai precari della scuola: “Siamo alleati”


BOLOGNA, 15 SET 2009 – "Siamo alleati". Con queste parole il sindaco di Bologna Flavio Delbono ha manifestato la propria solidarietà, e quella del Comune, ai precari della scuola, che stamattina sono tornati a protestare contro i tagli previsti dalla riforma Gelmini, che ha soppresso molte cattedre loro destinate.Delbono era presente all’inaugurazione della scuola primaria Manzolini in via Sant’Isaia, riaperta dopo due anni di ristrutturazione. Ad attenderlo all’entrata, appunto, alcuni membri del coordinamento precari, vestiti di bianco, con una maschera da fantasma in volto e con il logo della trasmissione "Chi l’ha visto?" sul petto.L’impegno del sindaco e della giunta bolognese per ovviare ai tagli imposti dalla Gelmini era già emerso ieri, nel corso della Conferenza metropolitana sulla scuola. Il Comune di Bologna, in quella sede, ha presentato per bocca dell’assessore Simona Lembi un progetto volto a garantire con risorse proprie le ore di lezione tagliate dalla riforma. L’intervento dovrebbe andare a regime nei prossimi giorni e seguirà le richieste dei vari istituti cittadini. "I tagli della Gelmini faranno venire meno parte della qualità dell’offerta formativa", ha denunciato la Lembi, spiegando che "per coprire i buchi il ministro sposta le ore di compresenza". Per questo, ha proseguito, "promuoveremo azioni concrete calate sulle singole scuole" per fare in modo di "aumentare insieme le attività pre e post scuola, ridando indietro alle famiglie il tempo tolto dai tagli" attraverso "’una serie di servizi promossi da educatori che si occupano dell’ingresso e dell’uscita dei bimbi da scuola".Oggi sui problemi della scuola è intervenuto anche Andrea De Maria, segretario del Pd bolognese. De Maria ha confermato il pieno appoggio agli enti locali provinciali e regionali, auspicando che le proposte emerse dalla Conferenza metropolitana di ieri vengano accolte. "Non lasceremo solo chi ha il coraggio di far sentire la propria voce – ha scritto in una nota De Maria – dimostrando così amore per la nostra scuola e senso di responsabilità. Quell’amore e quel senso di responsabilità che vediamo invece completamente assenti nell’azione del governo".

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