Deduzioni forfettarie, Cna – Fita pronta al fermo


Alla vigilia delle dichiarazioni dei redditi migliaia di imprese artigiane dell’autotrasporto apprendono che la Ragioneria Generale dello Stato ha bloccato la fruibilità delle agevolazioni relative alle cosiddette “deduzioni forfettarie”, ritenendo i 60 milioni di euro destinati alla copertura di tale agevolazione non sufficientemente capienti. Si tratta di deduzioni e crediti d’imposta essenzialmente legati al recupero forfettario delle spese sostenute dagli autotrasportatori per le trasferte e che, in questa drammatica congiuntura economica, sono la sola voce che consente a migliaia di piccole imprese di sostenere i propri bilanci. CNA-Fita su questo specifico punto è stata, da sempre, chiara. “Siamo stanchi di assistere ad esempi di incapacità di programmare e gestire i bisogni e le necessità minime di un settore di rilevante importanza strategica come l’autotrasporto – sottolinea  Daniele Giovannini, trasportatore bolognese, Presidente Regionale Cna Fita Emilia Romagna –  Nel recente incontro tenutosi il 23 giugno scorso ci erano state date rassicurazioni che la situazione delle deduzioni forfetarie si sarebbe sbloccata. Il Trasporto merci é ridotto così com’è proprio dall’assenza di una visione complessiva; a questo si aggiungono i danni di chi disattende i precisi impegni assunti e continua a favorire le solite lobby. Le soluzioni ci sono, basta trasferire su questa voce di costo fondi destinati ad altri capitoli di spesa, in questo momento non altrettanto prioritari. Se servono ulteriori risorse è da lì che debbono essere trovate. Diversamente sarà certa la proclamazione del fermo nazionale”.

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