Decreto ufficiale, arrivano gli 80 euro in busta paga


Tutte le risposte sono arrivate su twitter, dove il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha lanciato l’hashtag, la parola chiave, #matteorisponde. Poi ha incassato la sesta fiducia dalla Camera sul Dl Lavoro con 344 sì. Intanto il Decreto Irpef, approvato lo scorso venerdì dal Consiglio dei Ministri, diventa ufficiale. Arrivano, dunque, i tanto attesi 80 euro in più. Ammonta a 640 euro il totale del bonus che si troveranno in busta paga tra maggio e dicembre 2014 i lavoratori con un reddito compreso tra gli 8 e i 24mila euro. Si tratta quindi della cifra promessa dal Governo, che decrescerà con l’aumentare del reddito dai 24mila ai 26 mila euro, soglia oltre la quale è previsto l’azzeramento del beneficio. In questo contesto restano esclusi gli “incapienti”, cioè coloro che percepiscono un reddito inferiore agli 8mila euro e che hanno l’Irpef azzerata dalle attuali detrazioni per lavoro dipendente. Irpef zero però non è per forza sinonimo di esclusione dal credito perché quando l’imposta è abbattuta da altre voci, come ad esempio un coniuge a carico, il bonus scatta ugualmente. L’Irap sarà ridotta per imprese e professionisti e scende da 3, 90% a 3, 50%. Una buona notizia per le imprese perché il taglio dell’imposta regionale, in media del 10%, consentirà di ridurre il carico fiscale anche nelle realtà senza dipendenti. Sul piano delle rendite finanziarie, nella relazione tecnica, si dice che dei circa 3 miliardi prodotti nel 2015 dall’aumento della tassazione dal 20 al 26%, ben 755 milioni arriveranno dal prelievo sugli interessi per depositi e conti correnti. Il commento del premier Renzi è stato affidato ancora una volta a Twitter: “I comici milionari – ha scritto – dicono che 80 euro sono una presa in giro. Se provassero a vivere con 1200 euro al mese non lo direbbero”.

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