Decreto lavoro, il parere di Mosconi


In nuova forma e con nuove criticità da risolvere, ma un po’ più vicino all’approvazione definitiva, il Decreto Lavoro – ex Jobs Act, nella dicitura renziana – piace un po’ di più agli economisti e soprattutto alle imprese. Affidato alle mani di Pietro Ichino, uno dei punti di riferimento assoluti del PD in materia di economia, il testo ha ottenuto la fiducia al senato con 158 voti favorevoli e 122 contrari. Grillini ammanettati e opposizioni in protesta, ma tant’è, e il Decreto Lavoro ora torna alla Camera, che deve convertirlo in legge entro il 19 maggio. Sarà una legge diversa rispetto all’esordio, con una flessibilità – per così dire – limitata e comunque ancora tanta strada da fare. L’importante adesso è non illudersi, ricorda Mosconi. Perché una legge più giusta nei confronti dei lavoratori precari e meno soffocante per le imprese era necessaria. Ma il nuovo Decreto Lavoro inciderà sul mercato del lavoro italiano solo in parte.

 

 

 

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