Decreto milleproroghe, tv locali all’attacco


MODENA, 3 MAR. 2010 – Per 10 giorni, per 10 volte al giorno, le 1000 emittenti radiotelevisive associate manderanno in onda il medesimo spot: parte da qui, da 100mila spot, la campagna Aeranti-Corallo per far ridare al mondo dell’emittenza locale quelle provvidenze che, quello che è stato definito “un vero e proprio colpo di mano”, ha cancellato nel momento della conversione in legge del decreto “Milleproroghe”. Alla conferenza stampa convocata a Roma per far conoscere le ragioni della protesta hanno partecipato televisioni e radio provenienti da ogni parte d’Italia. Il settore conta 1.600 giornalisti e due volte di più tra tecnici ed amministrativi: un vero e proprio network nazionale – è stato detto – il cui compito, quello di fare informazione sul territorio, viene ora messo in pericolo da tagli, tra l’altro retroattivi, che giungono in un momento particolarmente difficile, con un calo generalizzato delle entrate pubblicitarie e gli investimenti da sostenere per l’imminente passaggio al digitale terrestre.

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