Declassati e senza liquidità: ecco cosa ci aspetta


MODENA, 7 OTT. 2011 – Dopo quello di Standard&Poor’s è arrivato anche il giudizio di Moody’s. L’Italia è stata nuovamente declassata per via della bassa crescita e dell’incertezza politica e il crollo del suo rating ha reso il nostro Paese ancora più vulnerabile. Ma la preoccupazione è forte non solo qui da noi: in tutta Europa le banche devono fare i conti con la penuria di liquidità e ormai non si fidano più a prestarsi denaro tra loro, tanto che negli ultimi due mesi il costo del prestito interbancario è triplicato. I timori di una nuova paralisi, che arriverebbe pochi anni dopo quella di fine 2008, diventano sempre più concreti. E per capire a quali rischi stiamo andando incontro abbiamo raccolto il parere della professoressa Elisabetta Gualandri, che insegna Economia degli Intermediari Finanziari all’Università di Modena e Reggio ed è membro del CEFIN, Centro Studi di Banca e Finanza.

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