Debutto infuocato per la tessera della discordia


©Trc-TelemodenaMODENA, 26 AGO. 2010 – Loro dicono no. No alla tessera del tifoso, anche interrompendo un amichevole del Sassuolo per farsi sentire. Questione di daspo, ovvero del Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive. E’ questo acronimo a rendere impossibile la richiesta della tessera. A non volerla, però, sono anche coloro che pur potendo ottenerla la rifiutano perché non vogliono essere schedati. In cinquecento, neanche definibili come tifosi, ieri sera hanno incendiato auto, lanciato petardi e ferito agenti al comizio del ministro Maroni ad Alzano Lombardo.Da qualsiasi parte si guardi la questione, la tessera del tifoso fa discutere. Nata come strumento di fidelizzazione, fortemente voluta dal Governo, servirà solo ed esclusivamente per chi vorrà acquistare un abbonamento o andare in trasferta e seguire la propria squadra dal settore ospiti. Importante sottolineare questo: chi vorrà acquistare un biglietto semplice, per esempio allo stadio Braglia, non avrà bisogno della tessera. Che tra l’altro è piuttosto semplice richiedere. Bastano copia carta d’identità, copia del codice fiscale, fototessera e compilare un modulo reperibile sui siti internet di qualsiasi società. Unito requisito: non essere stati condannati per reati da stadio, in parole povere il cosiddetto daspo. Lo strumento fa storcere il naso, aldilà delle dichiarazioni di facciata, alle stesse società. Nel caso del Sassuolo, ad esempio, ma anche di molte altre squadre, al momento attuale ha portato una diminuizione netta degli abbonamenti, meno 20% il trend nazionale, e un aumento del lavoro per le segreterie delle società stesse. A Napoli, per esempio, la tessera non l’ha richiesta nessuno e quindi nessuno potrà andare a Firenze nel settore ospiti per la trasferta di domenica. A Udine ci sono tifosi austriaci che, ovviamente, non possiedono codice fiscale. Dalla parte opposta, il Milan, che ha spedito la tessera anche a chi è transitato solo una volta a San Siro. Proprio per colpa, tra virgolette, dei tifosi milanisti con la tessera che sarebbero arrivati in massa a Genova, l’anno scorso si decise di giocare Genoa-Milan, partita ad altissimo rischio, a porte chiuse. Del tutto blindate, in quanto non poterono assistere alla gara neanche gli abbonati del Genoa.Quanto all’attualità più stretta, per sabato e domenica, il Piano d’emergenza del Dipartimento di Pubblica sicurezza permetterà l’ingresso nel settore ospiti degli stadi anche esibendo la richiesta della tessera del tifoso. Che in molti hanno chiesto, ma in pochi hanno già ricevuto. Insomma, il tipico disastro all’italiana.

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