Danni ingentialla rete di bonifica


31 MAG. 2012 – Danni ingenti anche per la rete irrigua del modenese. Lo rende noto il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Così in un’area della provincia di Modena interessata dal sisma che si estende per circa 26mila ettari – da Novi di Modena a Carpi, Campogalliano e Soliera –  è sospeso “il servizio irriguo” a causa dei "danni molto gravi, al momento di difficile quantificazione sotto il profilo economico” subiti dalla parte più bassa del comprensorio del Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, nel Comune Moglia nel Mantovano e, in particolare dall’impianto idrovoro di Mondine, reso inagibile a causa del crollo alla torre che contiene la cabina di trasformazione.E’ quanto rende noto, con un comunicato, lo stesso Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, secondo cui "sono dissestati i manufatti di alloggiamento delle paratoie a servizio della Botte San Prospero (sempre a Moglia), dove il cavo emissario sottopassa il Cavo Parmigiana Moglia. Sono crollati o gravemente lesionati i manufatti di alcune chiaviche di fondamentale importanza per la regolazione dei canali – viene osservato ancora – e nel corso della giornata di mercoledì si è deciso di presidiare il Parmigiana Moglia e il Botte San Prospero con due scavatori pronti a liberare i canali in caso di crolli".Inoltre, conclude il comunicato, "preoccupa il rischio per la sicurezza idraulica del comprensorio servito dall’idrovora di Mondine, che assicura lo scolo di un territorio di 50.000 ettari, che va dall’Enza al Secchia a Nord della via Emilia comprendendo i centri abitati di Correggio, Poviglio e Carpi".

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