Danilo Rea reinventa De André


CASALGRANDE (RE), 22 LUG. 2010 – Jazz e musica d’autore. E’ l’imprendibile binomio offerto dal festival Mundus venerdì 23 luglio a Casalgrande, provincia di Reggio Emilia, nella cornice delle Scuderie di Villa Spalletti. Protagonista della serata (inizio ore 21 e 30, ingresso gratuito) sarà il pianista Danilo Rea che proporrà un concerto dedicato a Fabrizio De Andrè. Un progetto nato nel 2005 in Sardegna, al festival di Berchidda, quando Rea debuttò all’Agnata, la tenuta in territorio di Tempio Pausania dove il cantautore genovese ha vissuto il suo periodo sardo. Puntate sul palco ci saranno le telecamere del Corriere della Sera che renderanno fruibile in diretta streaming lo spettacolo su Corriere.it. L’appuntamento di Casalgrande è uno dei più attesi del cartellone di questa quindicesima edizione di Mundus, rassegna organizzata da Ater – Associazione Teatrale Emilia Romagna e dalla Provincia di Reggio Emilia, con la collaborazione della Regione Emilia Romagna e degli 8 Comuni che ospitano di sera in sera gli eventi (Boretto, Carpi, Casalgrande, Correggio, Novellara, Reggio Emilia, Scandiano e Soliera).Danilo Rea, audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, incontra Fabrizio De André, in un repertorio denso di rimandi e di sonorità profondamente evocative. Dal 2005 ad oggi questo progetto ha percorso migliaia di chilometri ed ha sedotto le platee di tutta Italia ed Europa con la toccante rilettura jazzistica del repertorio dell’indimenticabile Faber. In questi anni le trame del racconto musicale si sono rinforzate, equilibrando i pezzi che compongono il concerto, affinandone ogni passaggio. L’interpretazione jazz dei capolavori di De Andrè, pietre miliari della canzone d’autore italiana, mette in rilievo la sensibilità musicale di Rea, che, come in "Via del campo", applica il linguaggio jazz ai vari temi senza tuttavia stravolgerne lo spirito, anzi permettendo a chiunque abbia familiarità con il testo di canticchiarne nella mente le parole.L’intensità espressiva del pianista si sposa perfettamente con la musica del cantautore genovese. Danilo Rea esegue un repertorio che spazia dai grandi classici come la "Canzone di Marinella" e "Bocca di Rosa", a composizioni che si prestano perfettamente alla vivacità improvvisativa del pianista romano, come "La canzone dell’amore perduto" e "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers". E non stemperano la forza evocativa dell’evento neppure i brani più leggeri come "Don Raffae’", rimasta fino all’ultimo velata fra le mulinanti variazioni del pianista. Il suo celebre fiuto per la melodia e la raffinatezza del tocco pianistico, rendono assai significativo l’omaggio di Rea alle musiche di Fabrizio De André. Nel suo omaggio a Fabrizio De André, Danilo Rea interpreta canzoni che recano l’inconfondibile sigillo di uno dei più grandi cantautori italiani. I brani scorrono agevolmente e ascoltando il tocco delicato del pianista, inseguiamo i suoi pensieri tradotti in note lasciandoci condurre dai flussi di emozione che l’artista trasmette, in un concerto che sa parlare al cuore di tutti gli appassionati di musica, non solo jazz.

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