Danilo Barbi (Cgil): i dati di Unioncamere dimostrano che la crisi è gravissima


BOLOGNA, 3 MAR. 2009 – “E’ da tempo che la Cgil sostiene che siamo di fronte alla più dura crisi economica dal dopoguerra ad oggi.Questo perché non si tratta solo di una crisi congiunturale più grave delle precedenti, ma di una vera e propria crisi del modello di sviluppo dei paesi industrializzati. Non so dire quanto sia precisa la previsione di Unioncamere di un calo nel 2009 del Pil regionale del 2,2% (questo vorrebbe dire un calo del 5% a livello nazionale), ma certo la situazione è gravissima e si aggrava ogni giorno di più. E’ urgente un accordo fra la Regione Emilia Romagna e le parti sociali, che assuma una strategia di fronte a questa crisi, decidendo di concentrare gli investimenti pubblici e di evitare i licenziamenti utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. Questo non solo per evitare l’aumento del disagio e della sofferenza sociale, ma anche per investire sul futuro salvaguardando ogni capacità produttiva. In questo senso anche la Cgil da tempo chiede di allungare i tempi di utilizzo della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, come oggi anche Confindustria fa. L’evidenza della situazione rende sempre più pesante la responsabilità del governo, che fa poco contro la crisi, ma soprattutto continua con una politica economica uguale a prima. Mentre negli altri paesi avanzati si decide di aumentare gli investimenti pubblici, di ridurre il prelievo fiscale su lavoratori e pensionati e di aumentare la tassazione sulla ricchezza, in Italia il governo taglia la spesa pubblica, non decide sgravi fiscali sui redditi fissi come chiesto dalla Cgil e blocca le iniziative di lotta all’evasione fiscale.”

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