Danfoss riporta la produzione nel bolognese


Tutto è nato in una “war room”, una stanza con mille post it attaccati alle pareti dove il team Turolla segnava ogni idea e scadenza. I tempi erano strettissimi: meno di 12 mesi per completare il progetto di reshoring presentato al Gruppo Danfoss nella seconda parte del 2013, così da convincere la multinazionale danese a riportare dalla Slovacchia in Italia, e più precisamente a Castel San Pietro Terme, la produzione di pompe oleodinamiche ad ingranaggi con marchio Turolla. A fine aprile tutto era pronto e ieri è stato inaugurato il nuovo stabilimento, con un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro e un piano aziendale “straordinariamente aggressivo”. Al momento non sono previste nuove assunzioni: il personale del vecchio stabilimento Turolla di Castenaso – in tutto circa 120 persone – è stato interamente riqualificato per gestire al meglio le necessità del nuovo layout produttivo. La scelta è stata quella di esternalizzare le lavorazioni meccaniche, per concentrarsi con maggiore efficacia sulle attività ad alto valore aggiunto, quale montaggio e collaudo. E lo stile nord europeo è rintracciabile appena varcata la soglia del nuovo stabilimento: tutti parlano inglese, ovunque vi sono cartelli con elencate nei dettagli le misure di sicurezza, c’è una mensa interna e persino una palestra.

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