Dall’Emilia Romagna al Pitti


Ha chiuso a Firenze Pitti Uomo. Edizione numero 88 targata That’s Pitticolor, tema scelto per raccontare la leggerezza tipica della stagione estiva. Ed ecco che guardando gli stand a trionfare è il blu in tutte le sue sfumature, dall’azzurro del cielo al navy, dal turchese al bluette, passando per il denim, non solo per i jeans. Pitti Uomo 88 raccoglie poi la sfida lanciata da Alessandro Michele, designer di Gucci, mostrando collezioni per la prossima stagione calda che includono outfits per lui e lei, indagando sullo stile agender. Basta guardare la passerella di Moschino che ha sfilato per la prima volta a Pitti Uomo. Jeremy Scott ha presentato la collezione uomo primavera estate 2016 come un forte contrasto tra passato e futuro e che richiama la nostra Regione. Fonte d’ispirazione Valentino Rossi che incontra Fred Astaire. Attesissima la prima del romagnolo Massimo Giorgetti, nuovo direttore creativo di Pucci. I classici prints poptical di Pucci si trasformano in gonne a frange e flapper coat di grande effetto. Per una capsule collection Donna (più qualche look Uomo) che rappresenta solo un piccolo anticipo della collezione che verrà presentata alle sfilate di Milano in settembre ma ha già incantato chi l’ha vista a Firenze.Tantissime le novità, tra abiti, accessori, uomini barbuti con il panama in testa che hanno visto protagonisti brand emiliano romagnoli. Una decina i brand modenesi che hanno partecipato all’88esimo Pitti Immagine Uomo, in calo rispetto alla scorsa edizione estiva. Molto buono invece il dato regionale che vede Bologna in cima alla lista per numero di marchi presenti in fiera, seguito dal comparto romagnolo specializzato nelle calzature. Cosi Bark consolida la sua leadership per l’innovazione dei tessuti. Continua l’espansione di Gaudì che ha presentato coloratissime stampe per le t-shirt.
Silvano Biagini omaggia l’Italia e l’Expo con una capsule di accessori tricolore.
La moda e lo stile bolognesi si sono distinti a Pitti uomo. Wp Lavori in corso ha presentato tutte le novità dei suoi marchi: da barbour, Woolrich, Blundstone, Palladium, ed ha celebrato il primo flag ships store in via dei Mille a Bologna.
A. Testoni ha avanzato proposte street e sportive da un lato e modelli rivisitati classici dall’altro. Ducati si è invece presentata con una linea di accessori che guardano alle due anime dei ducatisti, infine 24bottles, startup bolognese chew si affaccia al mondo degli accessori guardano ai ciclisti urbani. L’unione food &fashion si concretizza con lo chef Bruno Barbieri che ha presentato una capsule collection he unisce il mondo della denim couture a quello del food. Capi e vestibilità in linea con le tendenze del momento, realizzati però solo con tessuti 100% ecologici, provenienti da coltivazioni naturali, come la canapa e l’ortica.

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