Dalla Romagna alla Grecia, i lampioni anti crisi


CATTOLICA (RN), 21 NOV. 2011 – E la luce fu. Nel senso di "fu salvata". A evitare il buio tra le strade di tante città della Grecia in crisi, è una piccola azienda della Romagna. Si deve infatti alla Umpi elettronica di Cattolica l’invenzione di un sistema "intelligente" per gestire l’illuminazione pubblica. Una modalità che è stata giù adottata da diverse amministrazioni comunali elleniche e che ora l’associazione nazionale dei comuni greci vuole promuovere ulteriormente. "Minos", così si chiama il sistema, in onore al saggio re di Creta Minosse, è capace di gestire tutti i punti luce di un territorio ottimizzandone i tempi di accensione e spegnimento e differenziando i flussi luminosi a seconda delle zone, dell’orario, della luce solare e delle necessità peculiari. Il tutto utilizzando la rete elettrica già esistente.Sono sei i comuni Greci che hanno adottato il sitema. In due, Trikala e Thermi, hanno già dichiarato un risparmio di un terzo di energia. I prossimi impianti saranno adottati dalle amministrazioni di Larissa e Kallithea, senza contare alcune tratte autostradali che già li utilizzano. Il 10 novembre Umpi, grazie al progetto Minos. si è aggiudicata il SetteGreen Award per la sezione “Tecnologia Green”, un premio legato al settimanale Sette del Corriere della Sera che vuole riconoscere l’impegno ecosostenibile dimostrato da persone e aziende virtuose."Abbiamo razionalizzato i consumi – ha spiegato il direttore scientifico di Umpi Elettronica Alberto Grossi – facendo un passo successivo: grazie alla tecnologia unica al mondo che sfrutta i cavi elettrici che già forniscono energia ai pali dell’illuminazione pubblica, abbiamo abbinato altri servizi: dai pannelli per le informazioni alla ricarica per le biciclette elettriche, fino alla gestione a distanza dei cassonetti e alle telecamere. Il tutto senza la necessità di cablaggi aggiuntivi".

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