Dall’Emilia alle Ande, la solidarietà di Boorea


REGGIO EMILIA, 2 DIC. 2009 -Sarebbe piaciuta molto anche a Cesare Zavattini l’edizione del decennale della Grande Cena di Boorea, una grande serata festosa e popolare, all’insegna della buona cucina ma soprattutto della solidarietà. L’edizione 2009, per affluenza e incasso, ha eguagliato i record di anni passati, con 720 persone paganti e un centinaio di volontari di Auser, della Gnokkeria di S.Martino, dell’associazione “Il Cicciolo d’Oro” e della cucina del Salone delle Feste che hanno permesso di incassare 22.000 euro. I soldi raccolti saranno interamente destinati a tre piccole cooperative sulle Ande Argentine, nella regione di Jujuy e delle Salinas Grandes: una cooperativa di minatori indios delle miniere di sale a cielo aperto, una per la lavorazione della lana di lama e una per la coltivazione e la commercializzazione di prodotti agricoli. Il progetto è realizzato dalle ong italiane GVC e Cefa ed è cofinanziato dal Ministero Affari Esteri. Sale così a oltre 180.000 euro l’ammontare di fondi raccolti in dieci anni di Grande Cena per una quindicina di progetti di solidarietà internazionale in Brasile, Palestina, Vietnam, Bolivia, Perù, Pakistan, India, Romania e Argentina. I veri protagonisti, come sempre, oltre ai tanti volontari che hanno lavorato gratuitamente, sono stati i dipendenti e i soci delle aziende cooperative Coop Consumatori Nordest, Cantine Riunite & Civ, CCPL, Unieco, Coopselios, Unipeg, Telereggio, Cormo, Coopsette, Legacoop, Transcoop, Orion, Gesta e Qua.dir, che si sono mobilitati per il successo della iniziativa. La serata si è conclusa con una dolce sorpresa: una grande torta sbrisolona, offerta alle centinaia di partecipanti dai due chef mantovani, “sparita” nel giro di pochi secondi.

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