Dal Cipe 320 milioni per l’Emilia Romagna


Oltre 320 milioni di euro per l’Emilia-Romagna destinati a interventi – da Piacenza a Rimini – per infrastrutture, viabilità, logistica, ambiente, musei e patrimonio culturale. Il via libera alla gran parte delle risorse, quasi 290 milioni, è arrivato oggi dal Cipe-Comitato interministeriale per la programmazione economica riunitosi a Roma cui si aggiungono circa 32 milioni per interventi di sicurezza sismica, conservazione e valorizzazione di beni artistici e aree periferiche. Tra i vari interventi, si legge in una nota della Regione, i fondi serviranno per potenziare il porto di Ravenna, con la nascita del nuovo hub; realizzare la variante alla Strada statale 64 Porrettana, il cosiddetto nodo di Casalecchio alle porte di Bologna, e la nuova tangenziale di Mirandola. A Modena, con il recupero del tratto dismesso della ferrovia Milano-Bologna, sarà realizzata anche una pista ciclo-pedonale oltre al recupero di spazi urbani in città. E ancora, per la sicurezza sui convogli regionali, la linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano sarà completamente elettrificata, mentre nel piacentino si procederà alla soppressione di passaggi a livello nel comune di Villanova d’Arda, per liberare la circolazione viaria e aumentare la sicurezza stradale. Grazie ai fondi, inoltre, sarà poi possibile completare il piano di rimozione dell’amianto in Emilia-Romagna, con lavori in scuole e ospedali, e arrivare a un nuovo sistema di gestione delle acque e della rete fognaria a Rimini, oltre alla riqualificazione di parte del lungomare. Infine, gli stanziamenti serviranno per interventi di sicurezza e adeguamento sismico in musei ed edifici del patrimonio culturale in ognuna delle province, sulla base del Piano messo a punto dal ministero dei Beni culturali.

Con l’approvazione del Cipe si avvia l’iter per la realizzazione dell’hub portuale di Ravenna. Il programma prevede che entro l’estate sia pubblicato il bando di gara, che entro l’anno si arrivi all’aggiudicazione definitiva e che a febbraio-marzo 2019 inizino i lavori. Il progetto è stato consegnato al ministero delle infrastrutture e trasporti il 18 settembre scorso e licenziato con parere positivo dal consiglio superiore dei lavori pubblici il 15 dicembre 2017. Prevede l’approfondimento dei fondali, la realizzazione di una nuova banchina, della lunghezza di oltre un chilometro, l’adeguamento strutturale alla normativa antisismica e ai nuovi fondali di oltre 2.500 metri di banchine esistenti e la realizzazione di aree destinate ala logistica in ambito portuale per circa 200 ettari. L’investimento previsto per il solo escavo è di circa 250 milioni che saliranno a 500 milioni con gli altri lavori, finanziati anche da Ue e da un muto con la Bei.

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