Da Sarajevo a San Polo d’Enza


SAN POLO D’ENZA (RE), 7 APR. 2009 – Una delegazione della città di Sarajevo, composta da sindaco, giunta e imprenditori, sarà accolta giovedì 9 aprile alle 10.30 dai sindaci dell’Unione della Val d’Enza nella sala consiliare del castello di San Polo d’Enza. Oltre che dalla padrona di casa, il sindaco di San Polo Mirca Carletti, la delegazione sarà accolta dai sindaci dei comuni di S.Ilario, Montecchio, Cavriago, Campegine, Gattatico e Bibbiano, dal sindaco di Canossa e dall’assessore alla cultura del comune di Reggio, Giovanni Catellani. "A questo incontro, che è molto importante perché favorirà gli scambi culturali, sono stati invitati anche gli imprenditori della Val d’Enza, artigiani, industriali, per facilitare i contatti tra la realtà economica del paese slavo e quella emiliana", sottolinea Mirca Carletti. Prima dell’incontro istituzionale, la delegazione sarà accompagnata a visitare l’azienda agricola Scalabrini del Ghiardo di Bibbiano e dopo l’incontro in comune a San Polo, il programma prevede la visita ai castelli di Rossena e di Canossa.La delegazione è composta da circa quindici persone, tra cui il console Milos Janjic, il presidente del consiglio Comunale della città Istocno Sarajevo, Babalj Darko, e il sindaco della città Istocno Sarajevo, Radovanovic Vinko, che sono i 2 rappresentanti del governo bosniaco che fanno capo alla città di Sarajevo nel suo complesso, mentre gli altri sono i referenti delle municipalità di Sarajevo.Sarajevo è la capitale e anche la città più grande della Bosnia-Erzegovina e ha circa 752mila abitanti. Storicamente è conosciuta per l’attentato compiuto nel 1914 all’arciduca austriaco Francesco Ferdinando che fece scoppiare la prima guerra mondiale. A causa dell’inizio della guerra in Jugoslavia, il 6 aprile 1992 la vittà venne accerchiata e assediata dalle forze serbe. La guerra è durata fino all’ottobre del 1995 e ha causato gravi danni. Ma la ricostruzione è cominciata subito.Prima di arrivare in Val d’Enza, oggi la delegazione andrà a Carpi, per incontrare i rappresentanti di una ditta locale che costruirà un ospedale a Sarajevo, e domani sarà a Reggio Emilia, dove Reggio nel Mondo ha organizzato una serie di visite, tra cui la mostra dedicata a Sarajevo (“BiH Arte visioni e messaggi da Sarajevo), il duomo e la città.

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