Da Reggio Emilia minacce di morte a Schifani


REGGIO EMILIA, 26 NOV. 2009 – C’è posta per Renato Schifani, ma la missiva è di quelle che non si vorrebbero mai ricevere. Esplicite minacce di morte sono infatti arrivate all’indirizzo del Presidente del Senato, contenute in una lettere anonima nella cui data si legge "Reggio Emilia, 21 novembre 2009". La busta, con timbro postale "Bologna cmp", è stata recapitata per posta due giorni fa alla Presidenza di Palazzo Madama.Schifani ha subito presentato denuncia alle forze dell’ordine. Nella lettera, ricca di particolari sulle abitudini e sui movimenti del Presidente del Senato, si sostiene che Schifani sarebbe "nell’occhio dei picciotti"; si afferma che durante "un incontro a Reggio Emilia" ci sarebbe stata una non meglio precisata "telefonata", e si lancia un avvertimento al Presidente del Senato: "Stia attento perché è in pericolo la sua vita e quella dei suoi familiari". La lettera così conclude: "I cosiddetti perdenti sono per la resa dei conti". Secondo quanto si apprende, sono state rafforzate le misure di sicurezza a garanzia del presidente del Senato, soprattutto in Sicilia. L’informativa dell’Ispettorato di Polizia del Senato contenente la notizia della lettera di minacce al presidente del Senato Renato Schifani è stata recapitata ieri alla Questura e al Comando dei Carabinieri di Reggio Emilia, la città da cui è stata spedita il 21 novembre. Città cui per altro, almeno da presidente in carica del Senato, Schifani non risulta aver mai fatto visita. Il questore, Francesco Perugatti, ha spiegato che sono in corso accertamenti e riscontri sulla spedizione, in attesa di eventuali assegnazione di incarichi specifichi. L’inchiesta, infatti, è radicata nel luogo di consegna della missiva, e dunque le indagini sono a cura degli uffici investigativi di Roma. Analoghe risposte sono venute dai Carabinieri.

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