Da Reggio all’Argentina grazie a Bellacoopia


REGGIO EMILIA, 2 AGO. 2010 – Dopo aver partecipato al progetto Bellacoopia di Legacoop, sono finiti direttamente in Argentina, dove hanno passaro le ultime due settimane in un soggiorno di studio. Sono Pietro Bertolini dell’Istituto Zanelli e Federico Carretti del Chierici di Reggio Emilia, che sono stati ospiti assieme ad altri cinque studenti di Modena e Forlì a Sunchales. La cittadina, situata in una immensa area agricola tra Santa Fe e Rosario, è dal 2005 la capitale nazionale argentina del cooperativismo: è un vero e proprio distretto cooperativo, con imprese attive nei settori della produzione e lavoro, abitazione e costruzione, agroindustria, credito, fornitura di servizi pubblici (acqua, energia elettrica, telefonia) e con la più importante cooperativa nel settore delle assicurazioni dell’America Latina. I due studenti reggiani erano accompagnati da Daniela Cervi di Legacoop Reggio Emilia, responsabile di Bellacoopia. Il viaggio si inserisce nel rapporto consolidato tra Legacoop Emilia Romagna e la cooperazione argentina. Nel giugno 2007 infatti Legacoop ha intrapreso una serie di contatti con le cooperative argentine della provincia di Santa Fe ed in particolare con quelle della città di Sunchales. Un anno dopo, Legacoop Emilia-Romagna ha sottoscritto un protocollo di collaborazione con la Casa Cooperativa di Sunchales, che riunisce circa trenta cooperative. Uno dei settori di maggior sviluppo recente è quello del cooperativismo nelle scuole, che può essere fonte di ispirazione e riflessione anche per la scuola italiana. Le cooperativas escolares sono associazioni di studenti autogestite, che si dedicano ad offrire servizi alla scuola o alla comunità locale. I settori di attività sono vari: la gestione di orti o vivai, l’agricoltura e l’avicoltura, la redazione di un giornale scolastico, i lavori di artigianato o di natura artistica, la produzione di alimenti, la manutenzione dell’infrastruttura scolastica, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione civica di vario tipo. “Attraverso la partecipazione attiva alla vita della cooperative – spiega Daniela Cervi – gli studenti italiani, assieme a quelli argentini, hanno avuto la possibilità di apprendere come si lavora in squadra, come funziona concretamente un’istituzione democratica e l’economia cooperativa come sviluppare le proprie attitudini, le proprie capacità, la leadership, la creatività”. Pietro Bertolini e Federico Carretti sono stati impegnati anche in numerose visite e soprattutto hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con la vita e la cultura di un altro Paese. Il programma è stato particolarmente intenso. Sono stati effettuati incontri con una decina di  “cooperativas escolares” di ogni grado e livello, in città e in zone rurali, oltre ad altre imprese cooperative argentine operanti nei settori lattiero caseario, allevamenti, macellazione, acqua, assicurazioni. Gli studenti italiani sono inoltre stati ricevuti dalle autorità della città di Sunchales, sindaco e Consiglio Comunale, hanno incontrato il sottosegretario dell’Associativismo della Provincia di Santa Fè Gonzalo Toselli, il direttore dell’ICES Carlos Blanche, il segretario académico dell’Universitad Nacionale del Litoral Hugo Erbetta. Durante le visite sono sempre stati accompagnati da Raul Colombetti, presidente della “Casa Cooperativa” Fondazione del Gruppo Sancor Seguros. “Tutti i ragazzi – aggiunge Daniela Cervi – si sono dimostrati entusiasti dell’esperienza ed esaltati dall’accoglienza, dal calore e dalla generosità con cui sono stati accolti ed ospitati nella città argentina, i cui abitanti sono in buona parte di origine italiana. L’esperienza di vita rimarrà indelebile nei loro ricordi e auspichiamo che quanto hanno appreso sul cooperativismo e sul senso di comunità abbia rappresentato una opportunità di crescita importante e un stimolo per la loro vita di domani”. Anche in questo caso l’esperienza di Bellacoopia, il progetto di educazione cooperativa che vede protagonisti gli studenti delle scuole medie superiori dell’Emilia Romagna, è stata molto positiva. Quest’iniziativa, nata a Reggio Emilia, diventata una delle attività di promozione e diffusione della cultura cooperativa di maggior successo a livello regionale, ha come obiettivo quello di far conoscere ai giovani i valori dello scambio mutualistico e della democraticità tipici dell’impresa cooperativa. In più, Legacoop Emilia Romagna ha scelto di ampliare la prospettiva del confronto e dello scambio aprendosi anche a realtà straniere. Proprio in questo spirito è nata “Bellacoopia International”. L’estensione in chiave internazionale del programma ha reso possibile anche il viaggio nello scorso gennaio di dieci ragazzi argentini di Sunchales che hanno trascorso 15 giorni nella nostra Regione visitando strutture e cooperative dei settori: agro industria, produzione lavoro, sociale.

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