Da Parma a Milano contro tutte le mafie


PARMA, 18 MAR. 2010 – Un corteo per vincere ogni tipo di silenzio, che più che una semplice manifestazione è "un impegno che ci sentiamo di dover rendere a quanti sono stati uccisi per mano delle mafie e ai loro famigliari". Così "Libera" di Parma e altre 30 associazioni cittadine hanno presentato la fiaccolata in programma domani nelle vie del centro. La scelta del giorno non è causale, visto che il 19 marzo ricorre l’anniversario della morte di don Peppe Diana, ucciso a Casal di Principe dalla camorra. Il concentramento è previsto in piazzale Santa Croce verso le sei e mezza del pomeriggio. Poi da lì il corteo si dirigerà in via D’Azeglio, Ponte di Mezzo, via Mazzini, via Garibaldi, via Melloni e via Cavour, per terminare in piazza Garibaldi. Sono previste due fermate nei pressi dello slargo dell’Annunziata e la seconda in Piazzale della Pace, ma per l’intera durata del percorso verranno letti i nomi di tutte vittime di mafia conosciute. E nei giorni scorsi anche Unipol ha garantito un sostegno all’associazione fondata e presieduta da Don Luigi Ciotti, in particolare alla nuova cooperativa di Isola Capo Rizzuto in provincia di Crotone, dove verranno coltivati terreni confiscati alla famiglia Arena che fa capo alla ‘ndrangheta. Il presidente di Ugf, Pierluigi Stefanini, ha annunciato nel corso di un incontro con la stampa, tenuto insieme a don Ciotti, la decisione di donare a "Libera Terra" un euro di contributo per ogni polizza sottoscritta.L’iniziativa non è nuova per il gruppo finanziario di via Stalingrado in quanto, negli ultimi quattro anni, la campagna ‘Un euro per polizza e conto corrente’ ha consentito di raccogliere oltre 550 mila euro destinati a Libera per il sostegno di diverse cooperative che operano sui terreni confiscati alle mafie in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.Ma nel corso della presentazione, il vicepresidente dell’Associazione agenti Unipol, Enzo Sivori, ha ipotizzato l’incremento del contributo di un euro "calcolandolo per esempio anche sulle provvigioni delle polizze". Una idea che il presidente Stefanini ha definito "interessante, da approfondire". Durante l’incontro don Ciotti ha lanciato l’allarme contro la "quinta mafia, meno rumorosa anche se i magistrati e le forze di polizia la stanno intercettando". Secondo il sacerdote si tratta di una "mafia dei colletti bianchi e finanziaria" che, al pari di tutte le altre organizzazioni malavitose, per essere combattuta, "ha bisogno degli strumenti adeguati, le intercettazioni, le forze di polizia e una giustizia efficiente" a suo avviso indebolita dagli "attacchi che subisce, dalla proposta di processo breve e dal tentativo di fermare le intercettazioni".E un’altra occasione per entrare in contatto con "Libera Terra", e riflettere sulle tematiche su cui si impegna quotidianamente, si presenterà sabato 20 marzo, quando si celebrerà la XV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Tutta la rete di Libera, gli studenti, la cittadinanza e le associazioni piccole e grandi si ritroveranno a Milano, la città in cui fu ucciso nel 1979 l’avvocato Giorgio Ambrosoli, in cui il 27 luglio del 1993 ci fu una delle bombe che esprimevano l’attacco diretto allo Stato da parte della mafia e che nel 2015 ospiterà l’Expo, una manifestazione che attrarrà ingenti capitali e su cui sarà importante vigilare al fine di non consentire l’infiltrazione delle mafie.Il tema al centro della Giornata sarà la dimensione finanziaria delle mafie. Troppo spesso, infatti, si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. "Sappiamo per certo – dice Libera Terra – che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell’edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso lavoro nero".La manifestazione è però preceduta da una polemica. "La Provincia di Milano – ha denunciato Don Luigi Ciotti – ci ha dato solo mille euro per organizzare e supportare la quindicesima Giornata della memoria e dell’impegno nel ricordo delle vittime delle mafie. Speriamo si tratti di un errore – ha spiegato – il Comune di  Milano ha messo a disposizione le strutture, la Regione Lombardia trentamila euro e la Provincia soltanto mille".

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