Dà fuoco agli uffici della Beghelli per punire l’ex moglie


BOLOGNA 23 LUG 2009 – Appiccare il fuoco agli uffici di un’azienda leader nella sicurezza, anche antincendio: una sorta di contrappasso. Era mosso da motivi sentimentali P.Z., il quarantenne bolognese che ieri notte ha appiccato il fuoco agli uffici della Beghelli a Monteveglio, in provincia di Bologna. Ora è stato arrestato dai carabinieri. Fortunatamente, non ci sono stati danni né a persone, né alla produzione e al magazzino, che non sono stati lambiti dalle fiamme.Rifiutato dall’ex moglie, dipendente dell’azienda, da cui si era separato dal 2000, P.Z. la perseguitava da tempo, fino a chiamarla continuamente, anche in ufficio, dove si presentava anche di persona. Di fronte alle negazioni dei centralinisti che non gli volevano passare la donna, li aveva più volte minacciati. Fino a manifestare l’intenzione un paio di giorni fa, hanno raccontato i militari, di ‘fare terra bruciata’. E’ passato così dalle parole ai fatti, prendendosela con la palazzina uffici della ditta. I militari lo hanno rintracciato in mattinata a casa sua, a Bologna, dove aveva ancora i vestiti che puzzavano di fumo e un braccio ustionato.I carabinieri hanno ricostruito con facilità gli spostamenti dell’uomo, che si è mosso in taxi, portandosi dietro oltretutto la tanica di benzina con cui poi ha dato fuoco agli uffici della Beghelli. Dopo la separazione della coppia c’era stato, secondo quanto si è appreso dai militari, un riavvicinamento e poi un nuovo distacco. Sarebbe stato questo a provocare l’astio del quarantenne che, non dandosi pace, se l’é presa con gli addetti della Beghelli, minacciandoli "in modo delirante", hanno sottolineato i carabinieri. L’uomo, che dovrà rispondere di incendio doloso e atti persecutori, è stato anche accompagnato dai militari al pronto soccorso per essere medicato. La coppia ha una figlia.

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