Da “Cenerentolo” a “Il merito delle donne”


REGGIO EMILIA, 18 APR. 2009 – Si è svolta questa mattina nella sala commissioni della Provincia la cerimonia di assegnazione del Premio per le scuole "C’è una bella differenza! Maschile/femminile per nuove generazioni", promosso dalla Provincia di Reggio Emilia e dalle Consigliere di Parità. Erano presenti l’assessora alle Risorse e Pari Opportunità della Provincia Loredana Dolci, le Consigliere di parità Natalia Maramotti e Donatella Ferrari, gli sponsor Mead Informatica srl, Rossi srl, Tecnocopie srl, i direttori di Telereggio Paolo Bonacini e di E’Tv-Teletricolore Giovanni Mazzoni. Gli elaborati presentati al concorso sono tutti attinenti al tema, fortemente creativi e hanno mostrato di essere la conclusione di un significativo percorso formativo realizzato all’interno delle scuole di appartenenza. Il primo premio della sezione "dvd", consistente in una stampante laser, è stato assegnato all’Istituto d’Arte Chierici che ha presentato un video dal titolo "Stereotipi? No grazie" dove, nel pentolone di un immaginario Sabbah di streghe, veniva bruciato ogni pregiudizio sugli uomini e sulle donne.Il primo premio della sezione "fotoromanzo con didascalia", consistente in un personal computer con monitor lcd, è stato assegnato all’Istituto Russell di Guastalla che, nell’elaborato intitolato "Di che stoffa sei, donna?", ha azzardato un interessante paragone tra la complessa trama di un pezzo di tessuto e la complessità della personalità femminile.Pari merito, al secondo posto nella sezione "dvd", sono stati premiati il Liceo Classico Scientifico Ariosto Spallanzani e l’Istituto Filippo Re, rispettivamente con una macchina fotografica digitale ed una videocamera digitale. I due video affrontano in modo spiritoso ed originale il tema della differenza di genere; il primo, intitolato "Il merito delle donne", prende le mosse da un testo scritto a fine Cinquecento dalla veneziana Moderata Fonte, di grande attualità perchè invita a considerare l’imprescindibilità del contributo delle donne in ogni campo del sapere e della vita sociale partendo da una partita di basket, il secondo, intitolato "Cenerentolo", provoca risate e riflessioni parodiando la nota favola.

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