Crrsm: commissione d’inchiesta su “colpe” politiche


Una commissione d’inchiesta indagherà su eventuali “responsabilità politiche e amministrative” nella vicenda Cassa di risparmio-Sopaf-Delta. La decisione è stata presa ieri sera in Consiglio grande e generale con l’approvazione con 37 voti a favore, 16 contrari e due astenuti, di un odg firmato da tutti i gruppi, che ha sostituito quello presentato da Rete, Civico 10 e Sinistra unita. Sul tema le sensibilità in Aula sono evidentemente diverse come dimostrano i 16 no all’odg firmato da tutti i gruppi. E lo sono anche in maggioranza, come spiegano alla stampa i capigruppo delle tre liste che la compongono. Alleanza popolare, argomenta il capogruppo Mario Lazzaro Venturini, è da sempre a favore delle commissioni d’inchiesta. Anche la Democrazia cristiana, prende parola Luigi Mazza, non ha alcuna contrarietà a “togliere le ombre sui comportamenti delle autorità e del governo” sulla vicenda. Anche se, non nasconde, “non credo che la politica si faccia tramite le commissioni d’inchiesta”. L’odg dei partiti di opposizione, aggiunge, era “inaccettabile perchè metteva in discussione il progetto Delta. Sarebbe stato un ulteriore danno alla banca”. Anche perché “la Procura di Forlì ha smontato un progetto che ancora non è stato stabilito fosse illegale”.

 

La commissione d’inchiesta non riguarda la Cassa attuale, ma la vicenda Sopaf-Delta, precisa Stefano Macina del Partito dei socialisti e dei democratici, sottolineando da un parte che “l’odg dell’opposizione non era accettabile”, e dall’altra di “contestare ancora le tesi della Procura di Forlì”.

 
Quello sullo storico istituto di credito non è stato l’unico odg a creare qualche imbarazzo nella maggioranza. Prima è finito in pareggio quello presentato sulla questione ucraina, mentre sono occorse due votazioni per bocciare quello di Rete contro il contributo al Meeting di Rimini.

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