Crollo del ponte sul Po, l’Anas respinge le accuse: “Nessuna segnalazione del pericolo”


PIACENZA, 15 MAG. 2009 – L’Anas non ha ricevuto "nessuna segnalazione di pericolo di crollo" relativamente al ponte sul Po che collega l’Emilia-Romagna alla Lombardia poi invece crollato il 30 aprile scorso. Lo ha detto il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, a margine di un’audizione alla commissione Ambiente e lavori pubblici della Camera, commentando le affermazioni del sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, che mercoledì ha denunciato alla stampa che il Comune si è rivolto per 18 volte all’Anas segnalando che il ponte era malandato. "Noi abbiamo agli atti una corrispondenza di 18 o più lettere di indicazioni che nulla avevano a che vedere con la sicurezza del ponte, ma riguardavano la viabilità e i limiti al traffico per i lavori che stavamo facendo", ha detto Ciucci, aggiungendo che peraltro "sarebbe una strana autoaccusa del sindaco": perché "se avesse avuto il ragionevole dubbio di un pericolo avrebbe direttamente preso dei provvedimenti di sicurezza", ha aggiunto Ciucci, secondo il quale il sindaco, con un’ordinanza, avrebbe infatti potuto chiudere la transitabilità sul ponte. Il presidente dell’Anas ha comunque sottolineato di aver sentito questa mattina il sindaco di Piacenza e che tra di loro "non c’é nessuna polemica". "Noi – ha aggiunto – vogliamo collaborare con le istituzioni sul territorio per ridurre ulteriormente i problemi per i cittadini e arrivare rapidamente alla riapertura del ponte". In risposta alle dichiarazioni di Ciucci, Reggi ha ripetuto che "la documentazione che ho presentato nei giorni scorsi ai Carabinieri è basata non su una mia opinione personale, bensì sull’analisi di esperti del settore, e conferma le inadempienze e l’indifferenza del gestore della rete stradale, che già dopo le piene del 1994 e del 2000, responsabili in buona misura dell’ammaloramento del ponte, avrebbe dovuto avviare con sollecitudine i lavori". "Ancora una volta – ha proseguito – voglio chiedere al presidente Ciucci perché questo non sia stato fatto, così come vorrei sapere che fine ha fatto la convenzione per la realizzazione del secondo ponte sul Po, firmata da Anas nel 2003 insieme agli enti locali e alle due Regioni, Emilia Romagna e Lombardia".

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