Crolla turismo estivo in Emilia Romagna


Si era già visto a metà dell’estate, ora la conferma “ufficiale”. Tenuta delle città d’arte, grazie alla domanda estera, flessione per la Costa Adriatica e forte rallentamento per Appennino e Verde, anche a causa del maltempo. E’ quanto emerge sul fronte turistico regionale da una indagine svolta dal Centro Studi Turistici di Firenze per conto di Assoturismo-Confesercenti Emilia- Romagna, presso un campione di 720 strutture ricettive della regione. In base ai numeri raccolti, spiega una nota, “se nei primi cinque mesi del 2014 l’industria turistica regionale aveva registrato importanti segnali di ripresa del mercato, nel trimestre estivo (giugno-luglio-agosto) i risultati dell’indagine dovrebbero segnare una flessione del 3%. Anche i fatturati delle imprese – viene spiegato – hanno segnato un ulteriore calo, stimato al 6% rispetto al trimestre estivo 2013” in un settore “colpito da un andamento climatico sfavorevole, soprattutto in luglio e agosto, che probabilmente ha contribuito ad amplificare il calo della domanda turistica italiana sempre più condizionata dalla persistente situazione di crisi”. Mitigata dalla domanda estera: nel trimestre estivo, infatti, si registra un -4,6% di italiani e un +1% di stranieri, con un valore totale, come accennato, pari al -3%. Guardando alle diverse tipologie dell’offerta turistica, sulla Costa Adriatica il dato “dovrebbe attestarsi al -2,5%: al calo degli italiani (-3,1%) si è contrapposto un dato di stabilità dei mercati esteri (-0,7%)” mentre per quanto riguarda il comparto Terme e Benessere si registra un “-7% di domanda italiana e un -2,4% di stranieri: complessivamente il dato complessivo si attesta al -6,4%”. Per quanto riguarda Appennino e Verde, si segnala “una diminuzione degli italiani (-11%) mentre promettente risulta il trend degli stranieri (+0,2%), per un dato complessivo al -7,3%”. Sostanziale tenuta per le Città d’arte “(-0,7%), con un marcato aumento degli stranieri (+7,7%) e una netta diminuzione degli italiani (-7%)”. Sulla base delle indicazioni del campione, il tasso di occupazione registrato dalle strutture ricettive regionali nel corso della stagione estiva 2014 si attesterebbe su una media del 54,8%, in calo di oltre 4 punti percentuali. Il tasso di occupazione più elevato è stato conseguito dagli operatori della Costa (66,2%), mentre per le strutture ricettive delle Città d’Arte si confermano gli stessi tassi di occupazione registrati nella estate 2013 (43%). Molti i mercati esteri segnalati in aumento e fra questi in particolare gli austriaci, svizzeri, scandinavi, olandesi, francesi, russi e altri mercati dei Paesi dell’Est.

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