Crolla la spesa delle famiglie: in ER -16,5%


BOLOGNA, 8 LUG. 2013 – La spesa mensile delle famiglie fa segnare un crollo storico del 16,5% in Emilia-Romagna per un valore di 2.384 euro, ben al di sotto della media nazionale di 2.419 euro per effetto del terremoto che ha colpito duramente l’economia del territorio e alimentato paure che hanno frenato i consumi. E’ quanto emerge da una analisi presentata in occasione della prima assemblea regionale dalla nuova centrale cooperativa Uecoop (Unione europea delle Cooperative), promossa da Coldiretti, sulla base dei dati Istat 2012. I cittadini emiliano-romagnoli – sottolinea UeCoop – hanno contenuto la spesa in tutti i settori, dal tempo libero all’abbigliamento dove gli acquisti si sono ridotti da 139 euro al mese per famiglia a 110 euro con un calo del 26%. Ma a colpire sono gli effetti su un bene essenziale come l’alimentazione dove il taglio è stato particolarmente pesante e ora la regione che ha il primato delle eccellenze agroalimentari in Italia è addirittura quella con la spesa più bassa a tavola a livello nazionale. Nel 2012, anno del terremoto, in Emilia-Romagna la spesa media mensile per mangiare é crollata infatti del 16,5%, passando dai 460 euro del 2011 ai 383 euro del 2012. Non si tratta solo di crisi economica – commenta Uecoop Emilia-Romagna – perché, se è vero che gli emiliano romagnoli hanno cominciato a risparmiare sugli alimenti, in passato zoccolo duro del consumo delle famiglie, nella nostra regione un crollo così radicale ha evidentemente un’altra importante causa". Il terremoto ha segnato profondamente i cittadini che, secondo una ricerca Coldiretti/Censis, per il 40% vivono con la paura della devastazione degli edifici causata dai terremoti. Il sisma del 2012 ha lasciato una ferita profonda che ha portato il 36% dei cittadini interpellati da Coldiretti/Censis a dichiarare di essere pronto a finanziare di tasca propria un fondo di tutela dei danni dovuti a catastrofi naturali. Il particolare momento di difficoltà rende necessario ricercare nuovi modelli di sviluppo fondati sulla fiducia, solidarietà e di sussidiarietà per affrontare la crisi. E’ proprio per rispondere a questa domanda che Coldiretti ha promosso UeCoop, un nuovo modo di fare cooperazione che mette al centro delle proprie azioni persone e territori, capitale sociale, ricchezza naturali e culturali, che costituiscono risorse uniche della nostra regione, sulle quali fondare una nuova stagione di crescita che coniughi Pil e qualità della vita. UeCoop vienme presentata nella prima assemblea regionale dei soci oggi pomeriggio a Bologna, nel salone del Podestà a Palazzo Re Enzo.

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