Cristina Carbognani (Api): sulla crisi manca un’ottica complessiva, si diffonde l’incertezza


REGGIO EMILIA, 23 FEB. 2009 – La presidente di API Cristina Carbognani interviene oggi sul tema della crisi che sta colpendo le piccole e medie industrie reggiane: “Il moltiplicarsi dei comunicati, riguardanti i diversi interventi, messi in campo dagli attori istituzionali, politici e bancari, non razionalizzati in un’ottica complessiva, offrono il fianco al diffondersi di un clima di ansia diffusa ed incertezza sulle strategia da perseguire. Pertanto riteniamo opportuno fare il punto della situazione in maniera chiara ed organica attraverso i macro argomenti che interessano maggiormente le nostre PMI, che sono la vera ossatura che regge l’economia del territori. Il nostro Paese, proprio grazie alle PMI, è più forte di altri nel reggere l’urto della grave congiuntura, grazie alla flessibilità degli imprenditori di adattarsi ai cambiamenti degli scenari in cui si trovano ad operare. Dopo il primo step di monitoraggio condiviso con gli enti istituzionali e il confronto con le altre associazioni di categoria, siamo passati ad una fase di azioni proattive”.CREDITOA livello provinciale API, oltre ad aver rafforzato il proprio ufficio Credito, insieme al comparto regionale UNIONAPI ha portato avanti, come attore primario, misure e pressioni per esaltare il ruolo dei consorzi fidi che consentono, attraverso garanzie dal 30 all’80%, un accesso al credito bancario, sia per gli investimenti che per la gestione ordinaria d’impresa. Tale strumento, grazie alle politiche di finanziamento anche regionale, costituirà nei prossimi mesi il polmone d’ossigeno per le PMI e in particolare per la catena di subfornitura, strozzata dai ritardi di pagamento delle grandi imprese.Sia sul territorio che a livello nazionale sono stati stipulate convenzioni con istituti bancari, ora quello che si sta facendo e si intende promuovere anche in relazione agli accordi con i consorzi fidi è di verificare che questi accordi vengano rispettati dalle banche, anche a costo di arrivare a stilare una black list degli istituti inosservanti da sottoporre agli enti istituzionali, Regione Emilia-Romagna in primis. API ha vagliato le proposte sul mercato del credito verificando che esistono possibilità alternative attraverso intermediari che garantiscono tempi brevi di istruttoria (3 giorni per le pratiche fino a 25.000 euro), per finanziamenti di beni immateriali, scorte e impianti.A livello nazionale CONFAPI ha stipulato un importante accordo per lo smobilizzo del credito verso l’erario con un primario istituto di credito: a Reggio l’impegno è orientato all’applicazione concreta sui singoli casi. Il team tecnico API, capitanato dalla Presidenza, ha seguito direttamente singole imprese nell’affrontare situazioni di grave crisi, ponendosi come intermediario tra creditori, consulenti ed istituti bancari.E’ disponibile inoltre il servizio di check up finanziario alle imprese e l’assistenza nelle predisposizione della documentazione e della pre istruttoria.SINDACALEAPI ha partecipato direttamente a tutti i tavoli Anteverto contribuendo fattivamente all’ottenimento delle anticipazioni per la cassa integrazione straordinaria e sta lavorando affinché a giorni siano attivate anche per quella ordinaria.Sono stati alleggeriti in modo concreto gli oneri procedurali a carico delle PMI, che faticano più delle grandi imprese nella gestione delle pratiche.La CIG si svincola inoltre dalla necessità della ripresa dell’attività di stabilimento per l’ottenimento della prosecuzione e tale importante acquisizione gioverà particolarmente a quelle PMI che allo stato attuale non conseguono nuovi ordini dai committenti e non possono impegnare le maestranze in altre attività.API inoltre supporta le aziende e i loro consulenti in queste problematiche attraverso servizi dedicati dell’area Previdenziale e Sindacale.RAPPORTO CON I DIPENDENTIIl nostro territorio ha visto da sempre un rapporto di reciproca collaborazione tra dipendenti e imprenditori nelle piccole e medie realtà, un reciproco sostegno che mai come ora diventa fondamentale. A questo proposito API supporta iniziative e convenzioni per l’applicazione di un tasso minimo garantito e nessuna spesa di istruttoria per i dipendenti che chiedono anticipi su stipendi e TFR, mediante la cessione del quinto.API si rende portavoce del dialogo con le maestranze e RSU per mantenere il reciproco clima di fiducia da cui consegue anche il mantenimento del TFR in azienda.FISCALITÀStiamo realizzando eventi pubblici per illustrare le novità fiscali tra cui il decreto anticrisi e tutte le possibilità messe in campo dal Governo per ridurre la pressione fiscale.A livello locale chiederemo ai comuni di calmierare i costi ICI e della tassa sui rifiuti delle aree produttive, svincolandolo dalle superfici occupate e legandolo al reale svolgimento delle attività.ACQUISIZIONI DI BENI E SERVIZIPer razionalizzare i costi per l’acquisizione di beni e servizi come energia e telefonia operiamo rispettivamente attraverso un consorzio apposito, un gruppo di acquisto e nuove convenzioni per gli associati.INTERNAZIONALIZZAZIONE E FORMAZIONELa crisi e la situazione contingente non deve far perdere di vista agli imprenditori la pianificazione sul medio e lungo termine che deve inevitabilmente passare attraverso formazione e internazionalizzazione. Sul primo punto siamo impegnati nell’ottenimento di finanziamenti immediati, mentre sul secondo lavoriamo con Camera di Commercio, Istituto per il Commercio Estero e il Ministero per lo Sviluppo Economico per la creazione di filiere che aiutino le PMI a trovare nuovi sbocchi di mercato e a razionalizzare i costi per la realizzazione di materiale promozionale e l’acquisto di spazi fieristici all’estero, tramite l’intervento diretto dell’Associazione.

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