Crisi: primo tavolo di emergenza tra Regione e parti sociali


BOLOGNA, 23 GEN. 2009 – In sigla si chiama Dup, ovverosia documento unico di programmazione, e contiene la strategia della Regione per far fronte alla crisi mettendo in campo 1 miliardo e 479 miloni di euro fino al 2013 per agevolare l’uscita dalla crisi, definendo dove mettere le risorse e accelerando nel contempo le decisioni e le procedure di investimento. E’ il senso del documento che il presidente della giunta Vasco Errani ha presentato all’incontro del tavolo regionale per far fronte alla crisi, annunciato a Natale e convocato oggi per la prima volta in viale Aldo Moro a cui hanno partecipato i sindacati, gli imprenditori (era presente la presidente regionale di Confindustria Anna Maria Artoni), le altre associazioni economiche e i rappresentanti delle autonomie (Anci, Lega, Upi). Le risorse che serviranno a cofinanziare i progetti (si spera quindi in un effetto moltiplicatore almeno per tre con l’apporto di privati ed enti locali), raggruppati per capitoli – ha riassunto incontrando i giornalisti alla fine dell’incontro il sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli – attengono per 286 milioni ai fondi europei per le aree sottosviluppate, per 347 ai fondi fesr (sviluppo regionale), per 40 milioni a risorse aggiuntive dal bilancio regionale e per 806 al fondo sociale europeo che contiene le risorse per la formazione. Dovranno servire a finanziare i progetti di investimento su una decina di assi strategici (che vanno dai tecnopoli, 100 mln, alle infrastrutture, dai trasporti – materiale rotabile – alla riqualificazione urbana), ma anche a sostenere le politiche attive del lavoro, fra cui naturalmente la formazione e la riqualificazione dei dipendenti colpiti dalla crisi e dai processi di mobilità, per puntare ad una nuova occupabilità quando la crisi sarà finita. Su questo ha insistito Errani – ha riferito Bertelli – trovando il consenso di tutti i partecipanti al tavolo. Resta l’incertezza su una parte di questi fondi che riguardano la formazione sui quali è aperta la trattiva con il Governo che ha il problema di rimpolpare i fondi per gli ammortizzatori sociali e per la loro estensione alle figure finora non coperte (parasubordinati). Errani – ha spiegato ancora Bertelli – nell’incontro di ieri a Roma, si è detto disponibile a ragionare di questa ipotesi, ma "non può essere che si pigliano i soldi per la cassa integrazione senza nessun altro effetto pratico – ha aggiunto oggi Bertelli – perché questo creerebbe notevoli problemi alle politiche di intervento sul mercato del lavoro". In attesa che la prossima settimana il Governo presenti le sue proposte su questo problema, la regione va avanti con l’obiettivo – ha spiegato Bertelli – di arrivare entro la primavera a chiudere gli accordi di programma quadro in ogni singolo territorio. "Oggi c’é stato l’apprezzamento della Confindustria e delle altre organizzazioni – ha detto Bertelli – per l’iniziativa della regione sia sul piano del metodo che su quello dei contenuti per sostenere Errani nel lavoro al tavolo nazionale". Inoltre è stato deciso che il tavolo regionale si incontri con "tempi più ravvicinati per verificare l’andamento della programmazione" ed anche per accompagnare gli accordi che dovranno essere "concertati in sede locale con i protagonisti economici".

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