Crisi nera, anzi grigia, anche in Emilia-Romagna


BOLOGNA, 28 GEN. 2009 – "Se dovessimo dare un colore a questa crisi è il grigio". A parlare è Fabrizia Forni, responsabile economico-sindacale Cna di Bologna, che ha presentato insieme al segretario provinciale Loretta Ghelfi, il ‘termometro della crisi’, un questionario inviato a 800 aziende associate, per rilevare andamenti, aspettative e grado di fiducia. Due imprese su tre diminuiranno ordini e fatturato, una su quattro ridurrà gli organici e il 58% sarà costretto a ridurre gli investimenti. Per l’indotto della meccanica poi la crisi riguarderà un migliaio di aziende, con cinquemila posti di lavoro a rischio. E’ prevista, inoltre, una diminuzione del fatturato del 48%, degli investimenti del 49% e degli ordini del 44%. Sull’occupazione, il 23% delle imprese diminuirà il numero dei lavoratori, il 65% lo manterrà stabile, appena il 2% ha intenzione di aumentarlo. Un 15% farà ricorso alla cassa integrazione o ad altri strumenti di sostegno al reddito previsti nell’artigianato. E’ emerso anche un giudizio negativo da parte sulle banche (60%), sul governo nazionale (51%) e sulle amministrazioni locali (46%).La Cna, oltre al ‘termometro della crisi’, ha avviato un ‘focus group’ sull’indotto della meccanica bolognese. "Il settore della meccanica è la nostra spina dorsale – ha sottolineato Forni – la crisi qui non è radicale grazie a punte di eccellenza e imprese robuste. Si tratta per la maggior parte di produzioni specializzate, con diversi committenti, e soprattutto sono aziende che non lavorano nel settore auto. In questi ambiti la vera difficoltà è reperire manodopera qualificata. La crisi colpisce invece produzioni generalizzate con un basso numero di committenti". Tra i motivi della crisi in questo comparto ci sono la diminuzione degli ordinativi dal 10 all’80% e una dilazione dei pagamenti sulle forniture con punte anche di sei mesi. "’Patti di filiera’ e ‘reti tra imprese’ sono alcune delle iniziative per salvare le aziende" ha spiegato Massimo Ferrante della Cna industria di Bologna. "’Le reti di imprese’ permettono di presentarsi sul mercato uniti e trovare nuove committenze che le aziende singolarmente non avrebbero potuto ottnere". La Cna, per affrontare le difficoltà ha già avviato da fine dicembre uno ‘sportello anticrisi’: telefonando ad un numero verde un consulente Cna darà risposte a imprenditori,farà un primo check up e potràindicare soluzioni. Inoltre è in cantiere un grande consorzio di acquisto che permetterà alle aziende di risparmiare fino al 50% dei costi sulle polizze già stipulate.

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