Crisi e maltempo, campi in affanno


La Coldiretti di Ferrara  lancia l’allarme: il maltempo rischia di presentare un conto pesante all’agricoltura. Per il momento non giungono segnalazioni di danni diretti, tuttavia, segnala l’associazione, “la pioggia ha interrotto le operazioni di raccolta dei pomodori, che rischiano un deprezzamento qualitativo e l’infezione di muffe e funghi”. Disagi anche per la raccolta di altre orticole come cocomeri e meloni, oltre che per la frutta. “Ai danni diretti sulle coltivazioni si sommano – conclude la Coldiretti ferrarese – quelli indiretti provocati dal calo di consumi dei prodotti stagionali come la frutta e verdura a causa delle condizioni climatiche non favorevoli con un conto per l’ agroalimentare ed il turismo che a livello nazionale si stima abbia superato il miliardo di euro”.

E la campagna bolognese soffre la crisi sette volte di più degli altri settori: le imprese agricole, infatti, diminuiscono circa sette volte di più rispetto alle attività di altro tipo. Lo rileva l”Osservatorio agroalimentare della Camera di commercio di Bologna segnalando anche che oggi solo una impresa su dieci opera in agricoltura. La media regionale e nazionale supera il 14%, percentuale che per il territorio del capoluogo emiliano è ormai un ricordo: raggiungeva quei livelli dieci anni fa. “La flessione dal 2003 è stata costante senza alcun segnale di inversione di tendenza”, sottolinea la Cciaa in una nota. Del resto, aggiunge, “i giovani bolognesi sono sempre meno attratti dalle attività legate alla terra, -2% nell’ultimo anno, ma in regione l’abbandono è più che doppio”. Allargando lo sguardo, si scopre che le imprese agricole sono generalmente piccole e poco strutturate: l’84% è sotto forma di impresa individuale, mentre solo meno del 2% è esercitato come società di capitale.

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