Crisi infinita, pmi in lottaper la sopravvivenza


BOLOGNA, 11 GEN. 2013 – Sono sempre più in affanno le micro e piccole imprese dell’Emilia Romagna. I dati resi noti oggi da TrendER, l’Osservatorio congiunturale di CNA Emilia Romagna e Banche di Credito Cooperativo, relativamente al terzo trimestre 2012 confermano che l’anno appena concluso è stato per loro semplicemente devastante. Una vera e propria lotta per la sopravvivenza.L’anno chiude con un ulteriore peggioramento di tutti gli indicatori economici. Continua ad essere in sofferenza la domanda, che denuncia una nuova diminuzione tendenziale (-1,7%) del Fatturato totale, il quale registra il dato più basso a partire dal 2008. Tutte le componenti del fatturato sono in calo; in particolare l’Export, che diminuisce del 20,4% rispetto allo stesso trimestre 2011.Fortemente negativo anche l’andamento degli Investimenti che calano ancora: -7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.La dinamica tendenziale delle voci di costo considerate è negativa per le spese da retribuzioni  (-7,9%) per quelle da formazione (-22,7%) e da assicurazioni (-7,9%), ma non per quelle dei consumi, che crescono del +4,9%. Un incremento dovuto alla dinamica dei costi (voce questa che comprende le spese telefoniche, energia elettrica, forza motrice, carburanti e lubrificanti, consumi di gas e acqua e riscaldamento locali). Un ulteriore onere che peraltro segna l’11esimo aumento trimestrale tendenziale consecutivo.“L’artigianato e le piccole imprese stanno pagando un caro prezzo alla crisi – afferma Paolo Govoni, Presidente di CNA Emilia Romagna – I risultati della nostra rilevazione lo confermano in modo inequivocabile. All’andamento congiunturale negativo, si aggiungono le preoccupazioni per il futuro a causa dell’incidenza ormai insopportabile di due fattori: l’eccessiva tassazione e la mancanza di credito. Per le nostre aziende c’è sempre meno denaro a disposizione e quel poco che viene concesso ha costi salatissimi". "Anche i dati recentemente diffusi da CRIF – prosegue Govoni – evidenziano un aumento delle domande di finanziamento in Emilia Romagna pari all’11% a fronte di un calo dell’erogazione da parte delle banche del 5%. Ed il rallentamento più forte è quello registrato sul fronte delle micro imprese. Secondo l’ABI sono aumentate dell’11% le sofferenze da parte delle piccole aziende, a riprova che queste imprese soffrono più delle altre. Altro elemento negativo è rappresentato dal fatto che le domande di finanziamento riguardano soprattutto la liquidità; pochi gli investimenti e l’innovazione. Stiamo cioè parlando di una vera e propria lotta per mantenere in vita migliaia di imprese, rispetto ad un futuro che non lascia ancora intravedere vie d’uscita certe”.Per tentare di invertire questa situazione, riportandola sulla direzione della crescita “c’è bisogno – conclude Govoni  –  di varare al più presto politiche mirate a questa tipologia di impresa, in grado di favorirne il rilancio. In questo senso ci aspettiamo molto dalla Giornata per l’Artigianato, organizzata dalla Regione Emilia-Romagna con il coinvolgimento di CNA e Confartigianato, che si terrà lunedì 14 gennaio a Bologna e che dovrà essere un momento non solo di analisi e riflessioni, ma soprattutto di proposte concrete sulle quali lavorare da subito”.

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