Crisi, in Emilia Romagna si fa sentire ma consumi e credito reggono


© Trc-TelemodenaMODENA 22 GIU. 2009 – L’Emilia Romagna è tra le regioni italiane più colpite dalla crisi, ma complessivamente sta resistendo meglio rispetto a Toscana, Marche e Lombardia. I territori che occupano i primi tre posti della graduatoria stillata da Sole 24 Ore e Centro studi Sintesi, al termine di un’indagine su 14 indicatori. Dall’analisi di Pil, export, imprese attive, cassa integrazione e disoccupazione, reddito delle famiglie e impieghi con le banche, emerge un’Italia spaccata in due. Da una parte le grandi regioni produttive del nord, cui si aggiunge la Campania, colpite duro dalla crisi, dall’altra quelle del sud, più Trentino e Friuli, dove l’impatto è minore. Valle d’Aosta, Liguria, Basilicata e Abruzzo le meno colpite.Interessanti i dati relativi all’Emilia Romagna che risulta essere la regione più colpita dalla crisi, per quanto riguarda gli indicatori relativi all’attività economica, a conferma che la recessione mondiale mette in difficoltà le imprese più votate all’export. Ma a fronte di questa difficoltà oggettiva delle imprese, tengono sia i consumi, segno della fiducia delle famiglie e della disponibilità di risparmi, sia l’occupazione, merito dello sforzo delle parti sociali per ridurre al massimo i licenziamenti e salvare, attraverso i contratti di solidarietà, quanti più posti di lavoro possibile.Ancora meglio, evidenzia lo studio pubblicato oggi dal Sole 24 Ore va per il credito, con l’Emilia al 12° posto della graduatoria del disagio. Come dire: la crisi colpisce durissimo, ma famiglie e imprenditori non sono intenzionati a farsi mettere ko.

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