Crisi, in dieci anni oltre 500 tavoli di crisi


Con dati aggiornati allo scorso 30 aprile, sono 172 le aziende monitorate dal Tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo istituito dalla Provincia di Bologna. Da quando è attivo, cioè dal luglio 2004, le imprese passate dal Tavolo sono state 523. Tra le 172 oggi seguite, spicca la manifattura (96) seguita da costruzioni (31), servizi (31), commercio (13) ed agricoltura (una). All’interno del settore manufatturiero, prevale di gran lunga la metalmeccanica (46). Sono 61, poi, le aziende seguite sia dal Tavolo che dal servizio Lavoro di Palazzo Malvezzi nei casi di apertura delle procedure per gli ammortizzatori sociali. Sono i dati forniti oggi in commissione da Graziano Prantoni, assessore provinciale alle Attività produttive, che presiede il Tavolo. In città si concentra il 25% dei casi seguiti, ma è il territorio della prima cintura che ne registra di più: il 35,9%. Un altro 20,8% delle imprese arriva dalla pianura, un 12% dalla montagna ed un 5,9% dal nuovo Circondario imolese (dove però, va segnalato, è attivo un ulteriore tavolo territoriale).

 

 

Il report di Prantoni contiene anche un focus sugli anni della crisi, quindi a partire dal settembre 2008. Da quel momento in poi, sono 431 le aziende che hanno chiesto l’attivazione del Tavolo: 252 nel manufatturiero (121 nel metalmeccanico e 42 nel settore carta, stampa ed editoria), 119 nel terziario (34 nel commercio), 57 nelle costruzioni e tre tra allevamento ed agricoltura. Su queste 431 aziende, 275 si sono presentate al Tavolo con problematiche di tipo finanziario, 88 quelle coinvolte da crisi di settore e 64 quelle in fase di riorganizzazione strategica. I dati presentati oggi “sono estremamente preoccupanti”, commenta Prantoni.

 

 

“Il quadro continua ad essere complesso e difficile”, aggiunge Prantoni: non è un caso, dunque, che “continuiamo a ricevere quotidianamente richieste di attivazione del Tavolo, anche perchè c’è la consapevolezza che questo è un luogo in cui è possibile trovare una soluzione”. Infatti, sottolinea l’assessore, l”obiettivo è “salvaguardare il lavoro con tutti gli strumenti a disposizione” e “nel 90% dei casi abbiamo raggiunto accordi”, anche se non sono mancati i “percorsi di ristrutturazione molto pesanti”. Nel corso della commissione, Prantoni ha ricevuto ripetuti apprezzamenti bipartisan per il lavoro svolto in questi anni.

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