Crisi, imprese insolventi in aumento


Le imprese bolognesi sono sempre più in difficoltà nel restituire i prestiti ricevuti: dal 31 marzo 2012 al 30 giugno 2013, infatti, il “tasso di decadimento” è praticamente raddoppiato, passando dallo 0,8% all’1,5%. A sottolineare la tendenza è la Confesercenti, sulla base dei dati diffusi dalla Banca d’Italia.
Sotto le Due torri l’andamento è negativo, ma va sempre meglio che a Rimini (2,5%), Parma (2,2%) e Modena (1,9%). Un altro dato diffuso dalla Confesercenti, in occasione del convegno “Diamo credito alle imprese”, riguarda l’andamento degli impieghi tra il 30 giugno 2012 ed il 31 luglio 2013: -4,7% a Bologna contro il -7,2% dell’Emilia-Romagna. Il rapporto stilato da Gianni Triolo, amministratore di CommerFin, rileva invece come a fine giugno scorso i prestiti bancari attivi in regione ammontavano a 102,3 miliardi di euro, in contrazione del 3,2% su base annua. In calo del 6,8% anche i prestiti “vivi”, al netto delle sofferenze, alle imprese con meno di 20 addetti. In particolare, i prestiti alle imprese commerciali e turistiche (20,2 miliardi) hanno evidenziato una riduzione “ben più severa” rispetto alle imprese della regione, pari al -5,8%. Sempre a fine giugno, le sofferenze delle imprese regionali (10,5 miliardi) risultavano in crescita del 28,5% su base annua, raggiungendo il 10,3% del totale dei prestiti.
Nel rapporto, inoltre, si segnala la situazione di Modena, “dove si è concentrata la maggior parte dei danni causati dal sisma del 2012”: i prestiti “vivi” alle imprese con meno di 20 addetti sono calati del 7,7% a fronte del -6,8% regionale. Anche alla luce di questi dati, “c’è bisogno di ridare fiducia alle imprese e parte di questa fiducia nasce proprio dal rapporto con il credito bancario”, commenta il presidente provinciale di Confesercenti, Massimo Zucchini. Questo con la consapevolezza che, al termine di una crisi così lunga e profonda, “il mondo che ne uscirà – aggiunge Zucchini- sarà molto diverso da quello che conoscevamo qualche anno fa”. Per consentire all’economia di ripartire ci sono due condizioni da soddisfare, aggiunge il direttore di Confesercenti, Loreno Rossi: abbassare la pressione fiscale e “dare finanziamenti alle imprese, reimmettendo liquidità nel sistema”.

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