Crisi economica: necessario un ruolo più concreto di banche e finanziarie


REGGIO EMILIA, 24 GIU 2009 – Cgil e Federconsumatori hanno presentato stamattina una proposta congiunta per promuovere alcune iniziative concrete a favore delle famiglie nei rapporti con gli istituti di credito.Il “pacchetto” è stato illustrato da Matteo Alberini della segreteria CGIL e da Claudio Davoli della Federconsumatori. Tra le richieste alle banche e alle società finanziarie quella di essere più collaborative con i clienti che (prima della crisi) hanno sempre avuto una storia bancaria positiva.L’esperienza di questi mesi ha evidenziato che le famiglie reggiane già da molti mesi hanno problemi con crediti e finanziamenti. Sono circa 30.000 i reggiani coinvolti tra Cassa Integrazione e provvedimenti di licenziamento, e tutte queste persone stanno perdendo quote importanti di reddito. E’ necessario, ha sottolineato Matteo Alberini, affrontare presto questa problematica. Le banche, come ha di recente affermato il Governatore della banca d’Italia Draghi, devono saper fare un salto di capacità imprenditoriale, dotandosi di strumenti per individuare le famiglie e le imprese che meritano di essere aiutate; è necessario, inoltre, un contributo “solidale” aggiuntivo da parte degli istituti del credito e degli enti e delle associazioni no profit, a partire dalla Fondazione Manodori. La CGIL propone quindi di riprendere al più presto gli incontri del Tavolo provinciale anticrisi allargandone i lavori ai temi del credito, anche al fine di offrire servizi a misura del piccolo risparmiatore e finanziare i consumi essenziali delle famiglie a basso reddito.Davoli ha posto l’accento sulle sempre maggiori richieste di chi non è in grado di pagare il proprio mutuo e non riesce a trovare una soluzione. Cosa si deve rispondere a queste famiglie? La realtà è che, nonostante l’intervento di alcuni provvedimenti annunciati, come il decreto anticrisi o il “Tremonti-Bond”, non esistono ancora misure concrete. La proposta della Federconsumatori è quella di avviare per iscritto con le banche le richieste di sospensione o di modifica del mutuo o del prestito senza oneri da parte del cliente; sarà facoltà delle banche accettare o meno la richiesta dei loro clienti, ma nel caso essa venga respinta devono essere fornite soluzioni alternative concrete. In difetto di risposta si potrà attivare l’Osservatorio provinciale sul credito costituito presso la Prefettura. Federconsumatori offre dunque un servizio individuale di assistenza per le persone in difficoltà, attuando un affiancamento al singolo cliente per aiutarlo nell’interlocuzione con la propria banca.In conclusione, dicono Cgil e Federconsumatori “non chiediamo al sistema creditizio locale di fare beneficenza, ma di proporre offerte commerciali trasparenti ed a costi contenuti per aiutare le imprese e le famiglie reggiane”.

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