Crisi e più consapevolezza: meno rifiuti in regione


BOLOGNA, 13 DIC. 2012 – Meno rifiuti in generale e nelle discariche in particolare. Più raccolta differenziata. Ma con percentuali molto diverse da provincia a provincia. Con sullo sfondo un dato positivo e uno negativo: perché se è vero che la consapevolezza dei cittadini va aumentando di anno in anno, questa diminuzione è anche un effetto della crisi economica. E’ quanto ha fotografato il Report 2012 sulla gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna realizzato annualmente da Viale Aldo Moro e presentato dall’assessore all’ambiente, Sabrina Freda. In totale nel 2011 sono stati del 3,5% in meno i rifiuti prodotti rispetto all’anno precedente. Un calo non isolato, se nel primo semestre di quest’anno la produzione è scesa ancora di più: -5%. Sul totale dei rifiuti è cresciuta la raccolta differenziata +2,5% arrivando a toccare il 52,9%. Un dato medio, che si diversifica nei vari territori passando dalla virtuosa provincia di Reggio Emilia (60,6%) al meno ‘ecologico’ territorio bolognese (42,3%). Bene anche Parma, seconda nella graduatoria tra province. In generale, se in Romagna sono i capoluoghi a tirare su la media di chi separa di più, in Emilia é invece il territorio a far meglio. La città di Bologna è comunque un problema con una crescita della raccolta differenziata di appena lo 0,2% "vogliamo invertire la tendenza", ha spiegato l’assessore. E se la differenziata aumenta, cala il ricorso alle discariche (il 16,7% del totale con una diminuzione dell’1,7%), mentre resta stabile il ricorso agli impianti di incenerimento che riguarda poco meno di un quarto dei rifiuti (24,9%). Un orizzonte nello smaltimento che cambia si evolve e si sposta: dieci anni fa, ad esempio, i rifiuti che finivano in discarica erano il 51%, negli inceneritori il 16%. Tra le modalità di raccolta differenziata, in crescita il porta a porta, passato dall’11% al 14%. Con risultati significativi in particolare nelle province di Parma, Piacenza e Rimini. I dati di questo rapporto saranno alla base del primo Piano regionale dei Rifiuti che dovrà essere predisposto entro il 12 dicembre del prossimo anno. "Vogliamo un piano concreto – ha detto l’assessore Sabrina Freda – nessuna dichiarazione astratta ma volontà di partire dalla realtà".

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