Crisi dell’editoria, la Regione pronta a fare la sua parte


BOLOGNA, 30 DIC. 2011 – Preoccupazione ma anche la disponibilità "ad attivare qualsiasi confronto di nostra competenza". Così, in una nota, l’assessore regionale alle Attività Produttive, Gian Carlo Muzzarelli, interviene sul fronte delle difficoltà del settore editoriale, in Emilia-Romagna, anche alla luce delle incertezze sul finanziamento nazionale del comparto."L’acuirsi della crisi prevista per il prossimo anno e le incertezze normative relative al finanziamento nazionale dell’editoria – osserva – potrebbero generare ulteriori tensioni sul settore, con preoccupanti conseguenze occupazionali che riguardano ormai indistintamente carta stampata, televisione, radio, new media e uffici stampa della nostra regione". Di fronte ad uno scenario simile, argomenta Muzzarelli, "sono fortemente preoccupato".Nella regione, "come nel resto del Paese – ha aggiunto – si aggrava la condizione di un ambito particolarmente delicato per la tenuta del sistema democratico, fondato anche sulla pluralità di voci ed espressioni nell’informazione. Secondo i dati forniti dal sindacato dei giornalisti Aser, nel 2012 sono purtroppo oltre un centinaio in Emilia Romagna i posti di lavoro a rischio tra i professionisti contrattualizzati, cui si sommano i destini precari di decine di collaboratori, spesso giovani, quotidianamente impegnati nel realizzare prodotti informativi retribuiti con compensi irrisori e spesso pagati con ritardi di molti mesi". L’auspicio, puntualizza l’assessore regionale, è che "gli editori sappiano reggere all’impatto del perdurare della crisi che tutti ci troviamo ad affrontare. Allo stesso tempo – argomenta – confido nell’intervento dello Stato per un chiaro per quanto selettivo sostegno all’editoria, affinché siano limitate ulteriori ripercussioni negative sul nostro territorio. Infine – conclude – desidero confermare la piena disponibilità della Regione a qualsiasi confronto che possa ridurre o contenere le situazioni di difficoltà, attivandoci in ogni modo e sede di nostra competenza".

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