Crisi, dalla Provincia di Bologna il patto che unisce le forze


BOLOGNA, 26 MAR. 2009 – Una intesa anti-crisi è stata raggiunta a Bologna da Provincia, Comuni, Camera di Commercio e associazioni economiche e sindacali. L’accordo è stato siglato nella sede della Provincia. Punti principali sono la difesa dell’occupazione e del sistema produttivo. In particolare, le parti si impegnano a tutelare il lavoro con soluzioni alternative ai licenziamenti (come contratti di solidarietà); a realizzare politiche di welfare per le persone e le famiglie colpite dalla crisi con una maggiore omogeneità tra gli interventi su scala metropolitana; impegno comune sugli investimenti, in particolare per la mobilità, per superare i vincoli previsti dal patto di stabilità e accelerare l’avvio dei lavori; rafforzamento dei consorzi fidi per favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e definizione di una nuova intesa con gli istituti di credito; rafforzamento della filiera istituzionale, valorizzata dall’Ufficio di Presidenza della Conferenza Metropolitana.La presidente della Provincia Beatrice Draghetti ha espresso "grandissima soddisfazione" per l’intesa che "conferma una modalità di lavoro tra amministrazioni e forze sociali che non ha mai conosciuto crepe" e con cui "sono state raccolte le attese di tutti". E l’assessore provinciale al Lavoro, Paolo Rebaudengo ha rilevato come l’intesa sia "una implicita critica all’azione del governo e al patto di stabilità che ci impedisce di fare gli investimenti che vorremmo".Oltre alle istituzioni, le associazioni firmatarie sono Ascom, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Agci, Confcooperative, Legacoop, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Unindustria, Ance, Compagnia delle Opera, Acai (associazione cristiana artigiani), Cgil, Cisl, uil, Ugl.

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